Marsilio Ficino e il Rinascimento ermetico: la Prisca Theologia come riconoscimento della Tradizione

Marsilio Ficino, il filosofo fiorentino che nel 1463 tradusse il Corpus Hermeticum per Cosimo de’ Medici, sospendendo persino la traduzione di Platone per dare precedenza a Ermete, è la figura chiave del Rinascimento ermetico. Il suo concetto di Prisca Theologia — la teologia primordiale, la stessa sapienza trasmessa da Ermete a Mosè, da Mosè a Platone, da Platone ai Neoplatonici — è il precursore della Philosophia Perennis e il fondamento di ogni tradizione iniziatica autentica. Per l’iniziato martinista che attraversa la Quinta Soglia, Ficino illumina il riconoscimento che il proprio desiderio spirituale non è personale, non è un’aspirazione individuale nata dal nulla, ma si inserisce in una corrente universale che attraversa tutta la storia dell’umanità. La via non si percorre da soli: ci si innesta in una catena che unisce Ermete a Mosè, Mosè a Platone, Platone a Plotino, Plotino a Ficino, Ficino a Martinez de Pasqually, e fino a noi. Completo di bibliografia ragionata con edizioni dei testi di Ficino, studi di Frances Yates e Paul Kristeller, e testi sul collegamento tra Ermetismo, Rinascimento e Martinismo.