Una splendida conferenza del prof. Giovanni Reale sul Mito di ER.
Da ascoltare integralmente, con attenzione!
Ordine Martinista Antico e Tradizionale
Studi filosofici utili alla conoscenza di sè
Una splendida conferenza del prof. Giovanni Reale sul Mito di ER.
Da ascoltare integralmente, con attenzione!
Giovanni Reale in un’intervista del 1994 osserva come si stia drammaticamente avverando la profezia di Nietzsche sull`avvento di un nichilismo metafisico.
Il Novecento sembra, infatti, essere contrassegnato da quella negazione della verità, e in generale d’ogni sistema di valori, etici e teoretici, che è sintetizzata dalla celebre frase “Dio è morto”. Il nichilismo si presenta oggi sotto una pluralità di maschere, tra cui l’ideologismo e il prassismo, ossia, rispettivamente, l’idea che la teoria non miri alla verità ma alla persuasione, e l’idea che il valore di un uomo consista in ciò che egli fa, non in ciò che è o pensa.
Contro l’ideologismo, Reale, si richiama ai filosofi greci e ricorda una leggenda, nata probabilmente nella cerchia pre-socratica, secondo la quale, alle Olimpiadi, andavano tre gruppi di persone: uno per vendere e guadagnare, uno per gareggiare nei giochi, un altro solo per vedere e capire.
“Guardare in faccia alla realtà” è il tratto essenziale del filosofare greco. Platone ritiene che il primo contemplatore per eccellenza fosse proprio Talete, evocato anche dal noto aneddoto che lo vede deriso dalla servetta tracia quando, intento nella contemplazione del cielo, era caduto in un fosso.
Contemplare la verità, l’assoluto, guardare in faccia l’intero per l’eterno, come dice Platone stesso nella Repubblica, è il fine ultimo e più elevato dell’uomo.
Mercoledì 4 aprile 2012 conferenza del prof. Giovanni Reale, dal titolo: “Lo sconvolgente messaggio di Agostino all’uomo di oggi”. Interventi del sindaco di Mendrisio Carlo Croci e dell’editorialista del “Corriere della Sera” Armando Torno.
Un’intervista davvero interessantissima al più grande studioso moderno di Platone.
Ascoltatela tutta, vale la pena!
Luciano De Crescenzo ci riassume, col suo stile brillante, il “Simposio”.
Si tratta di una puntata della serie “ZEUS” trasmessa anni fa da RAI 1.
Scusate per la pessima qualità del video, compensata però dalla straordinarietà dell’esposizione, capace di suscitare il più vivo interesse e veri lampi di comprensione!
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di Paolo Scroccaro L’Advaita Vedânta è il Vedânta (compimento dei Veda) della Non-Dualità, solitamente considerato il vertice della spiritualità indù, poiché per la sua universalità non intende contrapporsi alle altre correnti ortodosse (darshana, cioè punti di vista), ma le “comprende” e le rispiega a partire da un angolo visuale più ampio. Il Platonismo è l’espressione … Leggi tutto
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di Paolo Scroccaro |
La quantità di saggi e commenti alle sue opere, l’ammirazione e la venerazione che fin dall’inizio gli è stata tributata, ma anche l’accanimento con cui è stato criticato, sono indici dell’importanza che Platone ha avuto ed ha ancora per il pensiero occidentale. Nella sua opera si ritrovano tutte le tematiche della filosofia: dall’etica alla politica, dalla religione all’economia, dalla medicina alla fisica, dalla psicologia all’astronomia. Questo anche grazie al fatto che il dipartimentalismo specialistico che affligge il pensiero moderno era alieno ad una mentalità secondo la quale la cultura doveva essere globale e interdisciplinare, valori che da qualche anno a questa parte si stanno riscoprendo.
Per questo motivo sbaglia chi cerca in Platone gli elementi di un pensiero dualista: questo dualismo che la nostra razionalità ci impone, si annulla ad un livello più alto, in cui gli opposti coincidono. Non a caso tutte le correnti di pensiero che si ispirarono a Platone, da Plotino a Giordano Bruno, hanno fatto della coincidentia oppositorum uno dei loro elementi essenziali.