La docetica martinista

Insegnare agli altri è compito così arduo che neppure le università hanno ancora trovato il bandolo della matassa… hanno però coniato una serie di parole atte a confondere le idee dei non addetti ai lavori ed a mostrare che in realtà si fanno molte cose. Noi che siamo fuori dalle università, ma dentro a molte altre … Leggi tutto

Appunti sulla Reintegrazione di Martinez de Pasqually

Anche l’Uomo-Dio, o Reau, abusò, seguendo quanto dice il «Trattato», dei suoi privilegi. Orgogliosamente ritenne che la potenza in suo possesso fosse così grande come quella del Creatore ed il dramma cominciò. Uno dei principali prevaricatori «sotto la forma apparente di un corpo di gloria» persuade Adamo «ad operare secondo la scienza demoniaca». «Hai in … Leggi tutto

Dove porta il martinismo?

Vi sono delle accuse che sovente si fanno all’Ordine Martinista e tra queste la principale è che troppo si discute e poco si opera in senso verticale come s’esso fosse una specie di teosofismo o di circolo spiritualista. Vorrei subito dire che per quanto concerne la mia esperienza e la mia conoscenza ultraventennale in questo … Leggi tutto

Le donne nel Martinismo

La donna iniziata

 di Francesco Brunelli Scrisse il Ragon a proposito del problema delle donne e la Massoneria che «se nostro padre Adamo aprì una Loggia questo lo poté fare soltanto con la sua donna. E dei massoni sottili, non hanno mancato di aggiungere che essendosi il serpente della Genesi rivolto dapprima ad Eva per farle gustare i … Leggi tutto

Martinismo e Pitagorismo, di Francesco Brunelli

Pitagorici celebrano il sorgere del sole di Fëdor Bronnikov, 1869

Ci porremo subito la domanda se esistono rapporti tra pitagorismo e martinismo, se esistono cioè dei legami o delle identità tra la corrente che vede come iniziatore Pitagora ed il Martinismo nella sua più vasta accezione.

A leggere Papus appaiono come suol dirsi «cose grosse». Leggiamolo insieme (Initiation Agosto 1898): «… La Provvidenza ha voluto opporre una corrente cristiana alla corrente pagana e di origine pitagorica che ha centralizzato una parte delle opere di diffusione iniziatica. Dalla sua creazione il Martinismo è stato l’oggetto di attacchi appassionati da parte dei vari cleri e soprattutto del clero romano, che si figura essere il solo rappresentante di Dio nell’umanità. Così si accusarono i Martinisti di essere dei ministri dell’inferno, dei maghi neri ed altre baie del medesimo genere, che non impedirono affatto i progressi rapidissimi dell’Ordine. È allora che, in un campo tutto opposto, nacque un nuovo genere di calunnie. Gli ignari settari del Grande Oriente di Francia… si accorsero che oltre al Rito scozzese che essi avevano quasi completamente annichilito, esisteva in Francia un Ordine di illuminati che metteva il nome di Cristo in testa a tutti i suoi atti ufficiali e che osava trattare i suoi avversari con educazione… Così ecco il Martinismo accusato di essere anticristiano dagli ignari del clero e di essere una creazione dei Gesuiti dagli ignari del Grande Oriente (di Francia)».

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Sugli Eggregori in generale, e su quello Martinista in particolare

Prima di prendere in esame questo argomento ho riflettuto a lungo. La questione presenta motivi che lasciano perplesso colui che deve decidere, sulla base delle esperienze personali e degli insegnamenti ricevuti, se si debbano o meno affrontare, in via operativa – anche se elementare – forze poco conosciute che possono creare situazioni abnormi e possono indirizzare verso vie che portano alla controiniziazione. Tuttavia, poiché le nostre cerimonie sono rituali e ogni Rito comporta azioni che determinano la creazione di frequenze e poiché un lavoro di catena o di gruppo o di più gruppi contemporaneamente sarebbe opportuno fosse compiuto nei vari gradi, mi sono deciso ad affrontare questo argomento.

Che cosa è un Eggregore?

La parola viene dal greco ed indica un “insieme”, un “gruppo” di persone legate da sentimenti, ideali,usi e costumi comuni. Una famiglia è già un potente Eggregore; un Ordine basato su regole ben determinate, dottrine precise seguite da tutti i suoi componenti, regole, credenze, fedi ecc. è un Eggregore possente.

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L’Iter Operativo Martinista, di Francesco Brunelli

Il mondo dell’occulto è un mondo che attrae e che richiama, che fa tremare di paura, fremere di desiderio… che fa vivere intere vite affascinanti come una splendida sirena non saprebbe mai affascinare un comune mortale.
In verità abbiamo letto da qualche parte che l’uomo corre dietro alla sua anima fatta sirena per vite intere per congiungersi ad essa in un amplesso che è morte per il secolo, ma che è vita sub specie aeternitatis…
Il Martinista e così! L’Ordine traccia una strada, un iter, ma come giustamente annotava il Kremmerz non bisogna scadere nella faciloneria. «Martinez de Pasqually in operazioni di magia fece avere ai suoi discepoli di Bordeaux, delle apparizioni. Quando i discepoli, lontani dal maestro, andarono a tentare e non ebbero risultati si lagnarono aspramente; ed allora il Pasqually scrisse ad essi: “Ma che credete che io sia padrone di mandarveli? Persistete e procurate di riuscire”». Naturalmente è logico e legittimo che la strada al viandante sia tracciata con la massima chiarezza possibile perch’esso non si perda in sentieri differenti (ed apparentemente più fruttiferi) che per contro lo allontanano dalla meta ch’esso si propone. Ed il viandante è il Martinista spesso raffigurato con la nona lama del Taro, l’Eremita che avanza cauto e circospetto poggiandosi sul bastone dai sette nodi, che è in possesso di una luce che dapprima da fermo ha intravisto, da cui successivamente si è lasciato compenetrare, poi avvicinandosi ad essa l’ha fatta sua.

Egli è coperto da un mantello il cui interno è dotato delle stesse proprietà isolanti del mantello di Apollonio che rendono chi lo indossa potente nella volontà trasmutatrice non distratta dalla mondanità e dai condizionamenti del secolo. Questo viandante, l’eremita della nona lama del Taro, è il Superiore Incognito e dal simbolismo or ora evocato si potranno trarre elementi tali che il punto d’arrivo ed il lavoro necessario per conseguirlo appariranno più chiari.

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