Il Nous ermetico: l’intelletto divino come facoltà di conoscenza diretta
Il Nous — l’intelletto divino — è la facoltà che permette all’essere umano di conoscere direttamente il Divino, senza mediazioni concettuali. Non è la ragione discorsiva: è la luce dell’intelletto superiore che riconosce se stessa nel Principio. Il Poimandres, primo trattato del Corpus Hermeticum, descrive il Nous come il primo dono del Divino all’Anthropos, e la caduta consiste precisamente nell’oblio di questa facoltà. Plotino, nelle Enneadi, lo descrive come la seconda ipostasi, l’Intelletto che contempla l’Uno. René Guénon, nella Philosophia Perennis, distingue tra conoscenza discorsiva e conoscenza intellettuale pura. La Settima Soglia del cammino martinista è il Risveglio del Nous: il momento in cui l’iniziato recupera la capacità di conoscere che aveva perduto, e riconosce nel Maestro Interiore la voce del Nous risvegliato. Questo articolo accompagna il martinista nella comprensione e nella realizzazione di questa facoltà di conoscenza diretta. Completo di bibliografia ragionata con testi del Corpus Hermeticum, delle Enneadi, di Guénon, e dei maestri del Martinismo.