Dostoevskij e la Leggenda del Grande Inquisitore. «Diremo che permettiamo loro di peccare perché li amiamo»

«Amare il prossimo come se stessi (…) è impossibile. Su questa terra siamo legati dalla legge dell’individualità. Il nostro io ci è di ostacolo» F.M. Dostoevskij LA LEGGENDA DEL GRANDE INQUISITORE  Queste poche pagine vogliono essere una riflessione su un capolavoro nel capolavoro. Mi riferisco a La leggenda del Grande Inquisitore che Ivan racconta al fratello Alësa … Leggi tutto

Anche questo passerà

Un re disse ai saggi che aveva a corte: ““Voglio farmi fare un anello bellissimo. Possiedo uno tra i diamanti più belli e voglio incastonarlo in un anello. E nell’’anello voglio tener nascosto un messaggio che mi possa essere utile in un istante di assoluta disperazione. Dev’’essere un messaggio brevissimo, in modo che lo possa … Leggi tutto

Imparare a insegnare: la Storia del Fuoco

 

Nascita di un Culto

Comunemente si tende a scambiare il mezzo con lo scopo e, con il tempo, gli strumenti del proprio progresso  si arricchiscono di tali e tanti fronzoli che finiscono per diventare simboli di Culto e come tali venerati.

Una parabola Sufi ricorda uno di questi casi e ammonisce l’esoterista dal cadere in questo errore.

Fraternamente

Marco Macrì

La storia del fuoco

Un uomo contemplava l’operato della natura. A forza di concentrazione e di attenzione, finì per scoprire il modo di accendere il fuoco.

Quest’uomo si chiamava Nur. Decise di viaggiare di comunità in comunità per condividere la sua scoperta con la gente.

Nur trasmise il segreto a molti gruppi. Alcuni trassero beneficio da questa conoscenza. Altri, pensando che fosse pericoloso, lo cacciarono ancor prima di aver avuto il tempo di capire il vantaggio che potevano trarre da quella scoperta. Alla fine, mentre stava facendo una dimostrazione a una tribù, gli indigeni furono colti dal panico: gli si buttarono addosso e lo uccisero, convinti di avere a che fare con un demone.

Passarono i secoli. La prima tribù che aveva imparato ad accendere il fuoco aveva affidato il segreto ai suoi sacerdoti, i quali vivevano nell’opulenza e detenevano tutti i poteri, mentre il popolo rimaneva al freddo.

La seconda tribù finì per dimenticare l’arte di accendere il fuoco, e ne idolatrò gli strumenti. La terza adorava un’immagine dello stesso Nur: non era stato lui a portare l’insegnamento? La quarta tribù conservò, nelle sue leggende, la storia della creazione del fuoco; alcuni vi prestavano fede, altri no. Solo i membri della quinta comunità si servivano veramente del fuoco, che permetteva loro di scaldarsi, di cuocere il loro cibo e di fabbricare ogni tipo di oggetto utile per vivere.

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Il conto

Preoccupato del senso della vita e dell’ultimo giorno, e soprattutto del Giudizio Finale, a cui prima o poi certamente sarebbe andato incontro, un uomo fece un sogno. Dopo la morte, si avvicinò titubante alla grande porta della Casa di Dio. Bussò, ed un angelo sorridente venne ad aprire. Lo fece accomodare nella sala d’aspetto del … Leggi tutto

La storia di Kisagotami

All’epoca del Buddha, a una donna di nome Kisagotami morì l’unico figlio. Incapace di accettare la perdita, Kisagotami consultò innumerevoli persone per trovare una medicina che riportasse in vita il ragazzo. Si diceva che il Buddha possedesse il miracoloso rimedio. La donna allora andò da lui, gli rese omaggio e domandò: “Hai un medicamento che … Leggi tutto

La divinità dell’uomo

“Una vecchia leggenda indù racconta che vi fu un tempo in cui tutti gli uomini erano Dei. Essi però abusarono talmente della loro divinità, che Brahma – signore degli dei – decise di privarli del potere divino e di nasconderlo in un posto dove fosse impossibile trovarlo. Il grande problema fu quello di trovare un … Leggi tutto

L’esoterismo di Dante, di René Guénon

Dopo aver esaminato analogie e corrispondenze con gli ordini cavallereschi, il rosicrucianesimo, l’ermetismo e l’Islam suggerite in passato da studiosi e occultisti, Guénon procede a una geometrica esposizione del simbolismo insito in alcuni temi cruciali della “Commedia”: i tre mondi, i numeri, il tempo. Ecco allora che l’Inferno appare come ricapitolazione degli stati che precedono logicamente lo stato umano e manifestazione delle possibilità di ordine inferiore che l’essere porta ancora in sé, il Purgatorio come prolungamento dello stato umano, che viene così condotto alla pienezza della sua espansione e il Paradiso come ascesa agli stati superiori dell’essere.
Prod. BaitaFilmGroup 2015 Regia Nicola Raffaetà Documentario