Giamblico e la Teurgia neoplatonica: quando la filosofia diventa operazione
Giamblico, il grande teurgo del Neoplatonismo tardo, è il punto in cui la filosofia contemplativa di Plotino si trasforma in sistema operativo. La teurgia — l’opera divina che eleva l’anima attraverso i piani dell’essere — non è magia umana: è l’azione che l’iniziato compie perché le potenze divine possano agire attraverso di lui. Giamblico risponde alla domanda che Plotino lasciava aperta: non basta contemplare l’Uno, bisogna operare per avvicinarsi a lui. Questa visione operativa è il precursore diretto della teurgia martinista degli Élus Coën, il sistema di Martinez de Pasqually. Questo articolo accompagna l’iniziato nella comprensione della teurgia giamblichea come fondamento di ogni via iniziatica operativa. Completo di bibliografia ragionata con edizioni dei testi di Giamblico, studi di Gregory Shaw e Garth Fowden, e testi sul collegamento tra teurgia neoplatonica e Martinismo.