La risalita attraverso le sfere: spogliarsi delle vesti planetarie

Il Poimandres, primo trattato del Corpus Hermeticum, descrive con precisione il processo inverso alla caduta: nella risalita, l’anima attraversa le stesse sfere planetarie che aveva attraversato nella discesa — ma questa volta lascia a ciascuna sfera la qualità negativa che aveva acquisito. A Saturno lascia la malvagità, a Giove la menzogna, a Marte l’avarizia, al Sole la superbia, a Venere la cupidigia, a Mercurio la ragione astuta. Solo così, spogliata di tutto ciò che aveva accumulato, può entrare nuda nella Sfera degli Dei. Per l’iniziato martinista che attraversa le soglie superiori, questo processo è la Notte Oscura: lo spogliarsi delle vesti planetarie è doloroso — è la morte di tutto ciò che si credeva di essere. Ma è anche l’unica via che conduce alla reintegrazione. Questo articolo accompagna l’iniziato nella comprensione e nell’attraversamento di questa fase decisiva, mostrando come la risalita ermetica illumini il cammino della Notte Oscura. Completo di bibliografia ragionata con edizioni del Poimandres, testi di San Giovanni della Croce e Teresa d’Avila, e opere sul collegamento tra Ermetismo, mistica e Martinismo.