O.M.A.T.

Introduzione alle case

Abbiamo visto che lo zodiaco è in un certo senso, l’ambiente della Terra: la Terra cioè si muove e ruota all’interno dell’eclittica, come ogni uomo si muove all’interno del proprio ambiente.

Tutte le relazioni, i rapporti, i contatti che la Terra può stabilire con gli altri pianeti e le stelle dell’Universo devono necessariamente passare attraverso lo zodiaco, perciò è attraverso lo zodiaco che la Terra riceve l’energia solare e cosmica e trasmette la propria.

La superficie della Terra è la “Casa” dell’Umanità intera, che nella sua totalità rappresenta simbolicamente l’“Uomo Universale”, lo zodiaco perciò è l’ambiente dell’Uomo Universale.

I 12 segni dello zodiaco, che sono 12 divisioni dell’eclittica/ambiente della Terra/Uomo Universale, rappresentano il modello archetipo delle fasi di esperienza che l’Umanità intera deve attraversare per giungere ad una completa integrazione; il ciclo si apre con il segno dell’Ariete, simbolo di ogni “inizio” e si chiude con il segno dei Pesci, simbolo di ogni “fine” che racchiude il seme di un nuovo e superiore inizio.

Lo zodiaco perciò, considerato dal punto di vista temporale, come successione ciclica dei 12 segni, rappresenta il modello di sviluppo dell’Uomo Universale, considerato dal punto di vista spaziale, come la divisione in 12 settori dello spazio intorno alla Terra e perciò all’Umanità, rappresenta l’ambiente dell’Uomo Universale.

Come l’Umanità intera nasce su tutta la Terra in ogni tempo e luogo, così ogni uomo particolare nasce in un determinato tempo e luogo e nell’istante del primo respiro inizia lo scambio, l’interazione col proprio ambiente e il ciclo della sua vita.

Anche l’uomo particolare, come l’Uomo Universale, all’interno del suo ambiente dovrà incontrare ed affrontare nel corso della sua vita le 12 fasi di esperienza simboleggiate dai 12 segni, necessarie alla costruzione ed all’integrazione della sua personalità; perciò anche l’ambiente di ogni uomo particolare è astrologicamente diviso in 12 settori, chiamati “case” e la prima casa ha per l’individuo a cui si riferisce lo stesso significato di “inizio”, di nascita, d’iniziale esperienza di sé, che il segno dell’Ariete ha per l’Uomo Universale: esiste cioè una corrispondenza di significati tra la sequenza dell’ordine dei segni e quella delle case.

In quale momento del ciclo di sviluppo dell’Uomo Universale, l’uomo particolare inizia il suo cammino e s’inserisce nel gioco delle innumerevoli forze che, nel bene e nel male, contribuiscono allo sviluppo dell’Umanità, dipende dal luogo e dal tempo della sua nascita.

Tempo e luogo che costituiscono l’ambiente, l’insieme delle forze collettive relative all’individuo appena nato, e che in senso lato possiamo chiamare la cultura dell’epoca, che accoglie, condiziona e modifica e contemporaneamente è modificata, condizionata o consolidata, in misura maggiore o minore, da ogni singolo individuo che la abita e respira.

Il tempo e il luogo dell’inizio del ciclo vitale dell’individuo particolare in cui comincia il percorso che lo porterà, se tutto va bene, alla consapevolezza di sé, della società e in senso lato dell’universo intero, in astrologia è indicato dall’Ascendente, la linea o cuspide, che segna l’inizio della prima casa.

Nel tema natale l’Ascendente è sempre a sinistra poiché simbolicamente rappresenta l’“ascendere” nel cielo del sole all’alba del nuovo giorno; la linea dell’Ascendente prosegue orizzontalmente nel Discendente, la cuspide cioè della settima casa opposta alla prima, che corrisponde al “discendere” o tramontare del sole.

La linea Ascendente-Discendente od orizzonte divide la ruota dello zodiaco in due semicerchi, e come solo metà della terra è illuminata dal sole mentre l’altra metà resta immersa nell’oscurità, così il semicerchio che sta sotto l’orizzonte è il regno di ciò che non si vede, della soggettività, mentre il semicerchio superiore è il regno di ciò che si vede, dell’oggettività, o ancora il “sopra” sta al “sotto” come il giorno sta alla notte, la luce della coscienza al buio dell’inconscio, l’individuale al collettivo.

In una carta di nascita l’orizzonte rappresenta l’asse della consapevolezza: di sé all’Ascendente, degli altri al Discendente.

Inoltre come la terra riceve a mezzogiorno il massimo di luce, calore ed energia dal sole, quando più alto è nel cielo, così nella carta di nascita il Medio Cielo (MC), che è il punto più alto del tema, rappresenta simbolicamente il “mezzogiorno” dell’individuo considerato, il punto cioè in cui tale persona vive e nutre se stessa soprattutto attraverso il contatto e lo scambio con le forze della collettività.

Al polo opposto c’è l’Imum Coeli (IC) o Fondo Cielo (FC), il punto più basso della carta di nascita, la “mezzanotte” dell’individuo: il luogo delle radici, l’immenso e profondo retaggio depositatosi di generazione in generazione, dove l’io affonda la propria origine e trae nutrimento per alimentare la propria unicità.

La linea che collega il MC al FC costituisce il meridiano, l’asse verticale della carta di nascita, che perciò viene divisa in quattro settori dall’incrociarsi dei due assi.

Se la linea dell’orizzonte è la linea della consapevolezza, la linea del meridiano è la spina dorsale dell’individuo, la forza che lo fa stare in piedi, la forza che lo fa concretamente realizzare la propria individualità.

I due assi del tema natale costituiscono la struttura fondamentale dello spazio relativo all’individuo, rappresentano il suo l’orizzonte, i confini delle sue possibilità di osservazione ed esperienza; ogni cosa, ogni evento della sua vita, ogni pianeta che si muove nel cielo, ha il suo posto all’interno di tale struttura, al centro della quale c’è sempre quello stesso particolare individuo.

Dovunque vada, comunque si muova, in ogni momento del ciclo della sua vita tale persona sarà al centro di questo spazio, la cui struttura è immutabile poiché in ogni tempo e luogo della sua vita il MC sarà sempre, in relazione a lui, il punto più alto, il FC il punto più basso e così per ogni elemento presente nel suo tema natale.

Le 12 case perciò sono aree di spazio ­centrato sulla persona, attraverso le quali si muovono i corpi celesti, le relazioni esistenti tra questi elementi e l’individuo sono quelle fotografate al momento della sua nascita, tali rapporti nel corso della sua vita evolveranno necessariamente secondo il disegno previsto dal ciclo di movimento specifico di ogni pianeta; in questo senso nella carta di nascita è descritto, contenuto in “nuce” il destino individuale.

L’asse orizzontale, la cuspide cioè della prima e della settima casa, rappresentano la posizione dell’orizzonte come è al momento del primo respiro, la cuspide della seconda e dell’ottava casa come è dopo due ore e così via, ogni casa perciò si riferisce ad un intervallo di due ore.

La carta di nascita è così divisa dalla croce formata dall’orizzonte e dal meridiano in quattro quadranti di tre case ciascuno.

Realizzare, vivere compiutamente, dare espressione alle proprie potenzialità, a ciò che si è in relazione sia alla propria individualità, sia al proprio ambiente, occupare perciò il posto che ci è stato assegnato nell’Universo, è il compito e il destino di ogni uomo: fare ciò dal punto di vista del singolo individuo significa comprendere quale posto occupa, quale significato ha, nell’ambito della sua personalità totale, ogni esperienza della sua vita.

I due assi portanti in questo lavoro d’integrazione e realizzazione del proprio sé, sono la dimensione della coscienza, della consapevolezza e la dimensione del potere, della capacità di realizzare concretamente la propria individualità, che nella carta di nascita sono rappresentati rispettivamente dall’orizzonte e dal meridiano: coscienza di sé all’Ascendente e coscienza di essere in rapporto agli altri al Discendente, il potere di manifestare concretamente il proprio essere individuale, la capacità cioè d’integrazione a livello personale al FC, la capacità di partecipare concretamente alla vita della collettività, cioè il potere d’integrazione sociale al MC.

L’Ascendente perciò è il punto d’inizio della coscienza individuale che si realizza al FC nell’esperienza concreta di poter essere quel particolare “io”, che diventerà consapevole di essere in relazione ad altri al Discendente, esperienza che si realizzerà concretamente al MC nel potere di partecipazione ed incidenza sociale.

In sintesi il semicerchio sotto l’orizzonte si riferisce alla costruzione e realizzazione della propria individualità che culmina al FC, il semicerchio sopra l’orizzonte è invece centrato sulla costruzione della propria identità sociale che culmina al MC.

In ogni casa angolare le cui cuspidi sono rispettivamente l’Ascendente, il FC, il Discendente, il MC, inizia un processo di costruzione o concretizzazione diviso in tre fasi, i cui significati essenziali si ripetono in forme diverse in ogni quadrante del tema.

  1. Case angolari (1, 4, 7 ,10) Essere.
  2. Case succedenti (2, 5, 8, 11) Possedere e usare.
  3. Case cadenti (3, 6, 9, 12) Comprendere e trasformare.

La prima casa per esempio è l’inizio della consapevolezza di essere quell’io particolare; la seconda casa si riferisce a ciò che quell’io possiede in senso materiale, fisico, psicologico, ereditario per poter esprimere ciò che va scoprendo di essere; la terza casa si riferisce alla comprensione delle relazioni che l’io può stabilire con la realtà oggettiva, essendo quell’io particolare e possedendo quelle particolari qualità e beni.

Prosegui leggendo: Analisi delle 12 case astrologiche


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