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	<title>Martinismo &#8211; O.M.A.T.</title>
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	<description>Ordine Martinista Antico e Tradizionale</description>
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		<title>Martinez, Saint-Martin, Willermoz: tre vie verso la stessa vetta</title>
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		<pubDate>Sat, 14 Mar 2026 17:00:36 +0000</pubDate>
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		<title>Il Trattato sulla Reintegrazione: come leggerlo e usarlo nel cammino iniziatico</title>
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		<pubDate>Sat, 14 Mar 2026 16:02:08 +0000</pubDate>
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		<title>Dalla Pietra Grezza all’Uomo Nuovo: Guida Operativa alla Trasformazione Martinista</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Mar 2026 20:02:46 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Linee guida per l'iniziato]]></category>
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					<description><![CDATA[Il cammino della reintegrazione nel Martinismo: fenomenologia della trasformazione interiore e criteri di avanzamento iniziatico Il percorso dell&#8217;iniziato all&#8217;interno di un Ordine Martinista non si configura come una semplice adesione a un&#8217;associazione di carattere filosofico o filantropico, bensì come un&#8217;operazione ontologica profonda, volta a restaurare nell&#8217;essere umano la sua dignità originaria. Tale processo, definito dottrinalmente ... <a title="Dalla Pietra Grezza all’Uomo Nuovo: Guida Operativa alla Trasformazione Martinista" class="read-more" href="https://www.martinismo.eu/dalla-pietra-grezza-alluomo-nuovo-guida-operativa-alla-trasformazione-martinista/" aria-label="Per saperne di più su Dalla Pietra Grezza all’Uomo Nuovo: Guida Operativa alla Trasformazione Martinista">Leggi tutto</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<div style="height:56px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p class="has-vivid-cyan-blue-color has-text-color has-link-color has-medium-font-size wp-elements-94631da1d988ec2ec93ff344b7f9ff33"><strong>Il cammino della <a href="https://www.martinismo.eu/le-quattro-olam-i-mondi-della-discesa-e-della-risalita/">reintegrazione</a> nel <a href="https://www.martinismo.eu/il-simbolismo-della-croce-il-punto-immobile-e-liniziato-reintegrato/">Martinismo</a>: fenomenologia della <a href="https://www.martinismo.eu/il-v-i-t-r-i-o-l-u-m-la-discesa-nelle-viscere-della-terra-come-primo-atto-dellopera/">trasformazione interiore</a> e criteri di avanzamento iniziatico</strong></p>



<p class="has-text-align-justify has-black-color has-text-color has-link-color has-medium-font-size wp-elements-8d15fa5034acdee7a9b2de29ed367ee0">Il percorso dell&#8217;iniziato all&#8217;interno di un Ordine Martinista non si configura come una semplice adesione a un&#8217;associazione di carattere filosofico o filantropico, bensì come un&#8217;operazione ontologica profonda, volta a restaurare nell&#8217;essere umano la sua dignità originaria. Tale processo, definito dottrinalmente come Reintegrazione degli esseri, affonda le sue radici nella <a href="https://www.martinismo.eu/rene-guenon-e-la-crisi-del-mondo-moderno-perche-la-tradizione-e-urgente/">tradizione</a> teosofica cristiana e nell&#8217;insegnamento di tre maestri fondamentali: Martinez de Pasqually, Jean-Baptiste Willermoz e Louis-Claude de <a href="https://www.martinismo.eu/il-mercurio-filosofico-la-fluidita-dellanima-aperta-al-divino/">Saint-Martin</a>. Per comprendere come questo cammino si traduca nella vita reale di una persona, è necessario analizzare la metamorfosi del carattere e della personalità che accompagna il passaggio attraverso i vari gradi, trasformando il &#8220;vecchio uomo&#8221; dominato dalle passioni e dall&#8217;illusione in un &#8220;Uomo Nuovo&#8221; capace di operare consapevolmente per il Bene dell&#8217;Umanità.&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>



<p class="has-text-align-justify has-black-color has-text-color has-link-color has-medium-font-size wp-elements-4438a0ff547ee19e539c479df79f3f3f">Il Martinismo si distingue per essere una &#8220;via cardiaca&#8221; o &#8220;via dell&#8217;interiore&#8221;, un metodo che privilegia l&#8217;introspezione e la purificazione del cuore rispetto all&#8217;esteriorità rituale fine a se stessa. Tuttavia, questa interiorità non è disgiunta da una rigorosa disciplina operativa che include studi dottrinali, pratiche quotidiane e una costante verifica dei propri progressi morali. Il passaggio dal grado più basso a quello di Superiore Incognito (S.I.) rappresenta quindi una scalata verso la consapevolezza di sé, dove ogni gradino richiede non solo il possesso di conoscenze teoriche, ma soprattutto una dimostrazione tangibile di cambiamento caratteriale.&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>



<div style="height:22px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p class="has-vivid-cyan-blue-color has-text-color has-link-color has-medium-font-size wp-elements-33bd36aaca28c9e61394d4091c9e2d4d"><strong>Il fondamento psicologico e la genesi dell&#8217;Uomo di Desiderio</strong></p>



<p class="has-text-align-justify has-black-color has-text-color has-link-color has-medium-font-size wp-elements-a2df2297fb9f4d19d66c460564a284cc">L&#8217;ingresso nel percorso martinista richiede una pre-condizione essenziale: la qualifica di &#8220;Uomo di Desiderio&#8221; (o Persona di Desiderio). Questo concetto, centrale nel pensiero di Saint-Martin, non indica una bramosia di natura materiale o egoica, ma un&#8217;aspirazione profonda e instancabile verso la Verità e il ricongiungimento con il Divino. Nella vita quotidiana, questa condizione si manifesta come un senso di insoddisfazione verso le risposte superficiali fornite dalla società profana e un bisogno prepotente di coerenza interiore.&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>



<p class="has-text-align-justify has-black-color has-text-color has-link-color has-medium-font-size wp-elements-c3e7f8d946c28041d7d935a55e078339">La base di questo cammino è esplicitamente legata alla psicologia e alla psicanalisi. L&#8217;Ordine insegna che &#8220;la conoscenza di sé stessi è la base&#8221; e che tale conoscenza deve essere affrontata con strumenti che permettano di scendere nelle profondità del proprio inconscio. Prima ancora di ricevere l&#8217;iniziazione, l&#8217;aspirante inizia a modificare la propria personalità sviluppando una maggiore propensione all&#8217;auto-osservazione. Questo si traduce in una riduzione della &#8220;pigrizia mentale&#8221; e in una direzione delle proprie intenzioni verso l&#8217;Essere piuttosto che verso l&#8217;Apparire. L&#8217;Uomo di Desiderio è colui che ha deciso di &#8220;tagliare le illusioni&#8221; della propria vita, preparandosi a indossare la maschera e il mantello per isolarsi dal frastuono del mondo e ascoltare la voce del proprio centro interiore.&nbsp;&nbsp;</p>



<div style="height:46px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p class="has-text-align-justify has-black-color has-text-color has-link-color has-medium-font-size wp-elements-fb5ddf8c17a48c461c6ff0b1b33916cb"></p>



<p class="has-vivid-cyan-blue-color has-text-color has-link-color has-medium-font-size wp-elements-e159c678c01f8a5882a16f69ed453813"><strong>Il grado di Associato: l&#8217;Atrio e la rettificazione del carattere</strong></p>



<p class="has-text-align-justify has-black-color has-text-color has-link-color has-medium-font-size wp-elements-27bfeb69e6f5ce1dc104cccc53ab4345">Il primo passo formale avviene nel grado di Associato (o Associato Incognito). In questa fase, l&#8217;iniziato è paragonabile a una pietra grezza che deve essere squadrata e levigata. L&#8217;opera dell&#8217;Associato si concentra prevalentemente sul &#8220;piano lunare&#8221;, una dimensione simbolica che richiama la riflessione, l&#8217;accoglienza e la purificazione degli strati più superficiali della personalità.&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>



<div style="height:26px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p class="has-vivid-cyan-blue-color has-text-color has-link-color has-medium-font-size wp-elements-06f7a6e60e4c95dbf46a4794250c66f0"><strong>La disciplina del silenzio e l&#8217;uso della Maschera</strong></p>



<p class="has-text-align-justify has-black-color has-text-color has-link-color has-medium-font-size wp-elements-f4f8dc83016cf52d70bb32c56579f267">Una delle prime modifiche visibili nel carattere di un Associato è l&#8217;acquisizione del silenzio. Non si tratta soltanto di un silenzio verbale durante le riunioni di Loggia, ma di un atteggiamento esistenziale. La persona impara a non reagire impulsivamente agli stimoli esterni, sviluppando quella calma necessaria per osservare i propri &#8220;riflessi psicologici&#8221; e i &#8220;movimenti emotivi sterili&#8221; che solitamente dominano l&#8217;ego non iniziato.&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>



<p class="has-text-align-justify has-black-color has-text-color has-link-color has-medium-font-size wp-elements-344ab7da13c6b43d274bfa72bb735345">L&#8217;uso simbolico della Maschera e del Mantello insegna all&#8217;Associato a proteggere il proprio lavoro interiore. Nella vita reale, questo si traduce in una personalità più riservata, non per segretezza fine a sé stessa, ma per preservare le energie spirituali. L&#8217;Associato impara a &#8220;mantenere la calma quando tutti intorno a te la perdono&#8221;, diventando un punto di stabilità nelle situazioni di stress quotidiano. Questo distacco consapevole permette di eliminare gradualmente i condizionamenti individuali che impediscono l&#8217;armonizzazione della propria vita.&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>



<div style="height:10px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p class="has-vivid-cyan-blue-color has-text-color has-link-color has-medium-font-size wp-elements-db567e38eb486394bf9a1c443ee223fe"><strong>La routine operativa e la stabilizzazione della volontà</strong></p>



<p class="has-text-align-justify has-black-color has-text-color has-link-color has-medium-font-size wp-elements-ca29d62e6368c5c974060a8be556d35d">Il cammino dell&#8217;Associato richiede l&#8217;adozione di una disciplina quotidiana. Egli è chiamato a eseguire rituali giornalieri e rituali legati ai cicli di Luna Nuova. Queste pratiche non sono semplici esercizi devozionali, ma strumenti per strutturare la volontà. Una persona che avanza correttamente in questo grado mostrerà una maggiore costanza nei propri impegni e una riduzione della dispersione mentale. La sua vita inizia a ruotare attorno a un &#8220;centro d&#8217;unione&#8221; interiore, portando ordine nel caos delle proprie &#8220;potenze&#8221; interiori.&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><thead><tr><td><strong><em>Dimensione</em></strong></td><td><strong><em>Trasformazione nel Grado di Associato</em></strong></td></tr></thead><tbody><tr><td><strong>Relazione con il Sé</strong></td><td><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-red-color">Sviluppo di una &#8220;capacità critica verso sé stessi&#8221; per eliminare i condizionamenti</mark><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-luminous-vivid-orange-color">.</mark></td></tr><tr><td><strong>Comportamento Sociale</strong></td><td><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-red-color">Utilizzo della &#8220;Maschera&#8221; per evitare di essere influenzati dalle mode e dalle opinioni altrui.</mark></td></tr><tr><td><strong>Gestione dello Stress</strong></td><td><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-red-color">Capacità di mantenere la calma e la fiducia in sé stessi nonostante i dubbi altrui.</mark></td></tr><tr><td><strong>Operatività</strong></td><td><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-red-color">Integrazione della disciplina dei rituali quotidiani e lunari nella routine di vita.</mark></td></tr></tbody></table></figure>



<p><strong><br></strong></p>



<p class="has-vivid-cyan-blue-color has-text-color has-link-color has-medium-font-size wp-elements-2e318b3fb1a9f208239999269e73e5b1"><strong>Il grado di Iniziato: il Tempio e l&#8217;espansione della coscienza fraterna</strong></p>



<p class="has-text-align-justify has-black-color has-text-color has-link-color has-medium-font-size wp-elements-0b771c86693063c3e5ca9e276e7d716c">Il passaggio al grado di Iniziato segna l&#8217;uscita dall&#8217;Atrio per entrare nel Tempio propriamente detto. Se il lavoro dell&#8217;Associato era rivolto verso l&#8217;interno, quello dell&#8217;Iniziato si espande verso l&#8217;altro. In questa fase, il Martinismo introduce la &#8220;Via del Cuore&#8221;, un sentiero che richiede lo sviluppo di un&#8217;empatia autentica e di uno spirito di fratellanza che non sia puramente formale.&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>



<div style="height:9px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p class="has-vivid-cyan-blue-color has-text-color has-link-color has-medium-font-size wp-elements-ffda842a50c0e08f5dc2d93dd97ccac5"><strong>La circolazione della parola e l&#8217;armonizzazione degli opposti</strong></p>



<p class="has-text-align-justify has-black-color has-text-color has-link-color has-medium-font-size wp-elements-e8e28c5bbd4ddeb453539d597c344fc6">L&#8217;Iniziato impara a comunicare attraverso la &#8220;circolazione della parola&#8221;, un metodo che esclude la prevaricazione e incoraggia l&#8217;ascolto profondo. Nel carattere dell&#8217;iniziato, questo si traduce in una drastica riduzione dell&#8217;egocentrismo. Egli non cerca più di far prevalere la propria idea, ma lavora per &#8220;riunire ciò che è sparso&#8221;, cercando l&#8217;unità nella diversità degli esseri. Questa capacità di armonizzazione si riflette anche nella sua vita professionale e familiare: l&#8217;Iniziato diventa un mediatore, un catalizzatore di pace e di comprensione reciproca.&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>



<p class="has-text-align-justify has-black-color has-text-color has-link-color has-medium-font-size wp-elements-7d04d2e9225a0a7cd4a43affe2a92f97">L&#8217;uso della Spada in questo grado simboleggia la capacità di &#8220;tagliare le illusioni&#8221; con discernimento. La personalità dell&#8217;Iniziato si fa più netta e decisa nel distinguere il bene dal male, il vero dal falso. Egli non accetta più passivamente i condizionamenti sociali, ma agisce in base a una verità interiore che ha iniziato a scoprire attraverso la meditazione e lo studio.&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>



<div style="height:22px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p class="has-vivid-cyan-blue-color has-text-color has-link-color has-medium-font-size wp-elements-17047978baf4a8bfb8d5fd2deabbc042"><strong>L&#8217;operatività teurgica e il piano solare</strong></p>



<p class="has-text-align-justify has-black-color has-text-color has-link-color has-medium-font-size wp-elements-79df0c98a7171da16abf6a45d82184e4">Mentre l&#8217;Associato lavorava sulla ricezione, l&#8217;Iniziato inizia a lavorare sull&#8217;azione. Egli partecipa ai rituali di Luna Piena e inizia a comprendere gli &#8220;elementi teurgici&#8221; della tradizione. Questo implica uno studio dei Sacramentari, che contengono consacrazioni per l&#8217;acqua, il sale, il fuoco e orazioni per gli spiriti elementali (ondine, silfidi, ecc.). Nella vita reale, questa conoscenza si traduce in un rispetto sacrale per la natura e per le leggi dell&#8217;universo. L&#8217;Iniziato percepisce che &#8220;tutto quello che è in alto è come tutto quello che è in basso&#8221;, vivendo la propria esistenza come un atto di partecipazione al miracolo dell&#8217;Unità.&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><thead><tr><td><strong>Dimensione</strong><strong></strong></td><td><strong>Trasformazione nel Grado di Iniziato</strong><strong></strong></td></tr></thead><tbody><tr><td><strong>Comunicazione</strong></td><td><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-red-color">Pratica della &#8220;circolazione della parola&#8221; basata sull&#8217;empatia e sulla fratellanza.</mark></td></tr><tr><td><strong>Discernimento</strong></td><td><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-red-color">Capacità di &#8220;squadrare e levigare la propria pietra&#8221; per dare il proprio contributo al Bene comune.</mark></td></tr><tr><td><strong>Consapevolezza Spirituale</strong></td><td><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-red-color">Comprensione della natura religiosa della scienza e della rivelazione progressiva di Dio.</mark></td></tr><tr><td><strong>Operatività Avanzata</strong></td><td><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-red-color">Padronanza dei rituali di Luna Piena e introduzione alle pratiche del Sacramentario Segreto.</mark></td></tr></tbody></table></figure>



<p><strong><br></strong></p>



<p class="has-vivid-cyan-blue-color has-text-color has-link-color has-medium-font-size wp-elements-38fba7487d3cbaefd0ce3a16d932b0b1"><strong>Il grado di Superiore Incognito: la trasfigurazione nell&#8217;Uomo Nuovo</strong></p>



<p class="has-text-align-justify has-black-color has-text-color has-link-color has-medium-font-size wp-elements-e1affbdba1161bdeabd03d444fcdfe78">Il culmine del percorso martinista è rappresentato dal grado di Superiore Incognito (S.I.). Questo titolo non indica una superiorità gerarchica di tipo profano, ma uno stato di realizzazione interiore. Il S.I. è colui che ha raggiunto il centro della propria anima e opera stabilmente sul &#8220;piano solare&#8221;.&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>



<div style="height:11px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p class="has-vivid-cyan-blue-color has-text-color has-link-color has-medium-font-size wp-elements-259c3d419d6040d4444f2c9b02012389"><strong>L&#8217;Eremita e la meta del Risveglio</strong></p>



<p class="has-text-align-justify has-black-color has-text-color has-link-color has-medium-font-size wp-elements-eff0ddd6862f1c4908968d6bf4442758">Il Superiore Incognito è associato simbolicamente alla nona lama del Tarocco: l&#8217;Eremita. Egli è colui che cammina nel mondo portando una luce interiore, restando però &#8220;incognito&#8221; alla massa profana. La modifica caratteriale più profonda in questo grado è il raggiungimento dello stato di &#8220;essere desto&#8221;. Il S.I. vive in uno stato di costante presenza a se stesso, libero dai &#8220;riflessi psicologici&#8221; e dai condizionamenti che ancora potevano influenzare l&#8217;Iniziato.&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>



<p class="has-text-align-justify has-black-color has-text-color has-link-color has-medium-font-size wp-elements-9faed720b05f33a1e911d585605dca5d">La sua personalità è caratterizzata da un profondo spirito di sacrificio. Egli non agisce più per il proprio progresso individuale, ma è &#8220;proteso completamente nella sua duplice missione sacerdotale nei confronti del Culto Divino e dell&#8217;Umanità&#8221;. La dedizione ai precetti dell&#8217;Ordine diventa totale, manifestandosi in una vita di servizio silenzioso e disinteressato. Il S.I. ha compreso che il vero segreto della Reintegrazione risiede nell&#8217;estensione delle misericordie divine attraverso il proprio operato.&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>



<div style="height:12px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p class="has-vivid-cyan-blue-color has-text-color has-link-color has-medium-font-size wp-elements-641f054e6e93ae7c27d64b1e8874fbb3"><strong>La <a href="https://www.martinismo.eu/frithjof-schuon-e-la-trascendente-unita-delle-religioni/">Gnosi</a> e la Reintegrazione operativa</strong></p>



<p class="has-text-align-justify has-black-color has-text-color has-link-color has-medium-font-size wp-elements-26acde90b7c894369c5bdb7eb5849e6b">Sul piano intellettuale e spirituale, il S.I. possiede una comprensione profonda della Gnosi martinista. Egli ha studiato l&#8217;alchimia spirituale, dove il corpo, l&#8217;anima e lo spirito sono visti come un unico organismo da rigenerare. La sua vita quotidiana è un&#8217;applicazione della dottrina: egli cerca di restituire dignità alla natura e all&#8217;uomo, vedendo in ogni essere una scintilla divina da risvegliare.&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>



<p class="has-text-align-justify has-black-color has-text-color has-link-color has-medium-font-size wp-elements-45d38fbb00a5d05918246ff4c96fd781">Il S.I. è anche pronto per assumere la funzione di Iniziatore (S.I.I.), qualora dimostri la capacità di trasmettere non solo la conoscenza, ma anche le &#8220;energie eggregoriche&#8221; accumulate durante il percorso. Questo richiede un&#8217;integrità morale assoluta, poiché il suo compito è formare nuovi &#8220;Uomini di Desiderio&#8221; evitando che la &#8220;gramigna&#8221; sia confusa con il &#8220;grano&#8221;.&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><thead><tr><td><strong>Dimensione</strong><strong></strong></td><td><strong>Trasformazione nel Grado di Superiore Incognito</strong><strong></strong></td></tr></thead><tbody><tr><td><strong>Stato di Coscienza</strong></td><td><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-red-color">Realizzazione dell&#8217;essere &#8220;desto&#8221; e &#8220;sveglio&#8221;, al di sopra delle illusioni dell&#8217;ego.</mark></td></tr><tr><td><strong>Etica</strong></td><td><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-red-color">Spirito di sacrificio e dedizione assoluta al progresso spirituale dell&#8217;Umanità.</mark></td></tr><tr><td><strong>Operatività Solare</strong></td><td><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-red-color">Capacità di operare sui piani superiori e di trasmettere l&#8217;iniziazione ai meritevoli.</mark></td></tr><tr><td><strong>Saggezza</strong></td><td><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-red-color">Comprensione della sintesi tra Dio, uomo e universo come unità inscindibile.</mark></td></tr></tbody></table></figure>



<p><strong><br></strong></p>



<p class="has-vivid-cyan-blue-color has-text-color has-link-color has-medium-font-size wp-elements-d0014ddfc188d613bdbfdd0a76010c4f"><strong>Criteri di verifica per il passaggio di grado</strong></p>



<p class="has-text-align-justify has-black-color has-text-color has-link-color has-medium-font-size wp-elements-6013ca62154542fc8d76eeb2fe1e672c">Per garantire che l&#8217;avanzamento lungo il cammino martinista sia reale e non puramente formale, l&#8217;aspirante e i suoi superiori devono poter fare riferimento a criteri certi. Di seguito si propone una lista di verifica strutturata che integra riscontri oggettivi sulla personalità e conoscenze teoriche acquisite.</p>



<div style="height:15px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p class="has-vivid-cyan-blue-color has-text-color has-link-color has-medium-font-size wp-elements-68b41cf4711d3233b2731a0a30a9a82c"><strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-red-color">Passaggio da Associato a Iniziato</mark></strong></p>



<p class="has-text-align-justify has-black-color has-text-color has-link-color has-medium-font-size wp-elements-e59bbb664cc7da1434498ba327cdcd5a">Il candidato deve aver dimostrato di aver abbandonato la mentalità profana e di aver iniziato il lavoro di &#8220;Riabilitazione&#8221;. Intendiamo questo termine nel senso in cui lo usa Martinez de Pasqually, ossia a indicare il lavoro interiore preliminare di purificazione e raffinamento morale-spirituale dell&#8217;essere; il &#8220;raddrizzarsi&#8221; dell&#8217;iniziato, il recupero di una dignità e di una rettitudine che lo rendano <em>operativo</em> sul piano iniziatico. È il processo attivo su se stessi, l&#8217;equivalente esatto della squadratura della pietra nel simbolismo massonico.</p>



<div style="height:25px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p class="has-vivid-cyan-blue-color has-text-color has-link-color has-medium-font-size wp-elements-e6f226a2116927bd45eafb03d1743374"><strong>Riscontri sulla Personalità (Oggettivi):</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li class="has-black-color has-text-color has-link-color has-medium-font-size wp-elements-dfe270925fb9328eb4ec8d976c3d529d"><strong>Capacità di Silenzio:</strong> L&#8217;aspirante sa ascoltare senza interrompere e non divulga le esperienze di Loggia all&#8217;esterno.&nbsp;&nbsp;&nbsp;</li>



<li class="has-black-color has-text-color has-link-color has-medium-font-size wp-elements-c6c7013ced8eefd1912d123b3737f207"><strong>Stabilità Emotiva:</strong> Manifesta una riduzione della reattività impulsiva e sa mantenere la calma in situazioni di conflitto.&nbsp;&nbsp;&nbsp;</li>



<li class="has-black-color has-text-color has-link-color has-medium-font-size wp-elements-c47ac8934ea32a3eeb10d0ffcdaf1e84"><strong>Disciplina Rituale:</strong> Ha eseguito con regolarità i rituali giornalieri e di Luna Nuova per un periodo stabilito.&nbsp;&nbsp;&nbsp;</li>



<li class="has-black-color has-text-color has-link-color has-medium-font-size wp-elements-9cfaf01a113c4b5de2a5365275149029"><strong>Autenticità del Desiderio:</strong> Dimostra un interesse costante per lo studio e la meditazione, non limitandosi alla presenza formale alle riunioni.&nbsp;&nbsp;&nbsp;</li>



<li class="has-black-color has-text-color has-link-color has-medium-font-size wp-elements-3e689ad80d61a4205055bb137909884d"><strong>Riduzione dell&#8217;Ego:</strong> Inizia a mettere in discussione il proprio modo di pensare e accetta critiche costruttive.&nbsp;&nbsp;&nbsp;</li>
</ul>



<p class="has-vivid-cyan-blue-color has-text-color has-link-color has-medium-font-size wp-elements-b508c2c47129b4eab4d634796cb41fed"><strong>Conoscenze Teoriche:</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li class="has-black-color has-text-color has-link-color has-medium-font-size wp-elements-98c843eef884b16296a3c90c84308d40"><strong>Storia del Martinismo:</strong> Conoscenza delle figure di Martinez de Pasqually, Saint-Martin e Papus.&nbsp;&nbsp;&nbsp;</li>



<li class="has-black-color has-text-color has-link-color has-medium-font-size wp-elements-9b3551f07dc3416d4d41706a544a6c8d"><strong>Simbologia di Base:</strong> Significato della Maschera, del Mantello, del Pentacolo e della simbologia dei numeri.&nbsp;&nbsp;&nbsp;</li>



<li class="has-black-color has-text-color has-link-color has-medium-font-size wp-elements-872aa10f3be939b9520741e92889bb72"><strong>Dottrina della Caduta:</strong> Comprensione del concetto di caduta dell&#8217;essere umano e necessità della Reintegrazione.&nbsp;&nbsp;&nbsp;</li>



<li class="has-black-color has-text-color has-link-color has-medium-font-size wp-elements-5e010d62e0fe9e02992f533ab6ceee02"><strong>Psicologia Iniziatica:</strong> Studio della base psicologica del Martinismo e della conoscenza di sé.&nbsp;&nbsp;&nbsp;</li>
</ul>



<div style="height:100px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p class="has-vivid-cyan-blue-color has-text-color has-link-color has-medium-font-size wp-elements-b8ba413d114909d0d9071ee02a703831"><strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-red-color">Passaggio da Iniziato a Superiore Incognito</mark></strong></p>



<p class="has-text-align-justify has-black-color has-text-color has-link-color has-medium-font-size wp-elements-9feb5b2f7ba49f3bdf423fa501ba8f11">L&#8217;Iniziato deve aver dimostrato di saper operare per il bene della catena fraterna e di possedere una sensibilità spirituale profonda.</p>



<div style="height:10px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p class="has-vivid-cyan-blue-color has-text-color has-link-color has-medium-font-size wp-elements-e6f226a2116927bd45eafb03d1743374"><strong>Riscontri sulla Personalità (Oggettivi):</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li class="has-black-color has-text-color has-link-color has-medium-font-size wp-elements-b0df58d7071c6385766730f0e8b0260e"><strong>Empatia Operativa:</strong> Sa creare legami armoniosi con i fratelli e partecipa attivamente alla &#8220;circolazione della parola&#8221;.&nbsp;&nbsp;&nbsp;</li>



<li class="has-black-color has-text-color has-link-color has-medium-font-size wp-elements-c06c994a147b237d7ec4c84f6fcaba42"><strong>Coerenza di Vita:</strong> Non vi è scollamento tra la sua condotta in Loggia e la sua vita profana (etica professionale e familiare).&nbsp;&nbsp;&nbsp;</li>



<li class="has-black-color has-text-color has-link-color has-medium-font-size wp-elements-70cc6c291c80e9a4c2553fa1bef66101"><strong>Discernimento:</strong> Sa distinguere l&#8217;essenziale dal superfluo e agisce con giustizia in ogni circostanza.&nbsp;&nbsp;&nbsp;</li>



<li class="has-black-color has-text-color has-link-color has-medium-font-size wp-elements-045c8b8cd1d417942ee60f0dab9e93c6"><strong>Padronanza Elementale:</strong> Dimostra una comprensione pratica (non solo teorica) degli elementi e della loro purificazione.&nbsp;&nbsp;&nbsp;</li>



<li class="has-black-color has-text-color has-link-color has-medium-font-size wp-elements-02ea63cb8c3027fbf62f772fdf1c5ac2"><strong>Spirito di Servizio:</strong> È pronto ad assumere compiti all&#8217;interno della Loggia senza cercare onori personali.&nbsp;&nbsp;&nbsp;</li>
</ul>



<p class="has-vivid-cyan-blue-color has-text-color has-link-color has-medium-font-size wp-elements-b508c2c47129b4eab4d634796cb41fed"><strong>Conoscenze Teoriche:</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li class="has-black-color has-text-color has-link-color has-medium-font-size wp-elements-517cd9757120ba16c9024dd3eedde45c"><strong>Il Sacramentario Segreto:</strong> Conoscenza delle orazioni, esorcismi e consacrazioni rituali.&nbsp;&nbsp;&nbsp;</li>



<li class="has-black-color has-text-color has-link-color has-medium-font-size wp-elements-5d028c987505477a986b366b490aa654"><strong>Teosofia e Gnosticismo:</strong> Studio del pensiero di Jacob Böhme e delle correnti neoplatoniche.&nbsp;&nbsp;&nbsp;</li>



<li class="has-black-color has-text-color has-link-color has-medium-font-size wp-elements-1dca6cb8625507ca1557af023ee0baa5"><strong>La Via del Cuore:</strong> Comprensione approfondita dell&#8217;opera di Louis-Claude de Saint-Martin.&nbsp;&nbsp;&nbsp;</li>



<li class="has-black-color has-text-color has-link-color has-medium-font-size wp-elements-7d18896439de7b64a9d71e6af1536fba"><strong>Cabala e <a href="https://www.martinismo.eu/lalbero-della-vita-la-mappa-del-cosmo-e-dellanima/">Sephiroth</a>:</strong> Studio particolare della <em>Sephira Tiphereth</em> e del suo ruolo nell&#8217;equilibrio interiore.&nbsp;&nbsp;&nbsp;</li>



<li class="has-black-color has-text-color has-link-color has-medium-font-size wp-elements-825b85971ffb863dd84e9e35274ae807"><strong><a href="https://www.martinismo.eu/i-sette-metalli-e-i-sette-pianeti-la-struttura-del-microcosmo-interiore/">Alchimia</a> Spirituale:</strong> Nozioni sulla rigenerazione dell&#8217;uomo come processo alchemico.&nbsp;&nbsp;&nbsp;</li>
</ul>



<div style="height:100px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p class="has-vivid-cyan-blue-color has-text-color has-link-color has-medium-font-size wp-elements-5ce6fefcfb2dc1862441bd47cc063237"><strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-red-color">Requisiti per la nomina a Superiore Incognito Iniziatore (S.I.I.)</mark></strong></p>



<p class="has-text-align-justify has-black-color has-text-color has-link-color has-medium-font-size wp-elements-eefc2742bdad073c27cb70f809502844">Questo non è un semplice passaggio di grado, ma l&#8217;investitura di un potere sacerdotale.</p>



<p class="has-vivid-cyan-blue-color has-text-color has-link-color has-medium-font-size wp-elements-e6f226a2116927bd45eafb03d1743374"><strong>Riscontri sulla Personalità (Oggettivi):</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li class="has-black-color has-text-color has-link-color has-medium-font-size wp-elements-2749f3516eb6c8c25d3aeaa361e87da8"><strong>Essere &#8220;Desto&#8221;:</strong> Dimostrazione di una saggezza costante e di una percezione spirituale non offuscata dall&#8217;emotività.&nbsp;&nbsp;&nbsp;</li>



<li class="has-black-color has-text-color has-link-color has-medium-font-size wp-elements-f3a0c5966e55bc3ff0f86688034e21b6"><strong>Capacità Didattica:</strong> Abilità nel guidare e istruire i gradi inferiori con pazienza e amore fraterno.&nbsp;&nbsp;&nbsp;</li>



<li class="has-black-color has-text-color has-link-color has-medium-font-size wp-elements-6be8d34d1e091125ef8d176853055484"><strong>Dono di Sé:</strong> Spirito di sacrificio totale verso la missione dell&#8217;Ordine e l&#8217;elevazione dell&#8217;Umanità.&nbsp;&nbsp;&nbsp;</li>



<li class="has-black-color has-text-color has-link-color has-medium-font-size wp-elements-f6825b845467e25808e6909b3a719997"><strong>Integrità Eggregorica:</strong> Capacità di agire come canale per le forze dell&#8217;Eggregoro senza inquinarle con la propria personalità.&nbsp;&nbsp;&nbsp;</li>
</ul>



<p class="has-vivid-cyan-blue-color has-text-color has-link-color has-medium-font-size wp-elements-b508c2c47129b4eab4d634796cb41fed"><strong>Conoscenze Teoriche:</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li class="has-black-color has-text-color has-link-color has-medium-font-size wp-elements-21e8b8d9fc0a522fa638ab07ce88325d"><strong>Ritualistica Avanzata:</strong> Padronanza assoluta di tutti i rituali dell&#8217;Ordine, compresi quelli equinoziali e solstiziali.&nbsp;&nbsp;&nbsp;</li>



<li class="has-black-color has-text-color has-link-color has-medium-font-size wp-elements-74d4dda2c9752b15a9d8213f8b327eeb"><strong>Docetica Martinista:</strong> Capacità di interpretare e trasmettere i simboli e la dottrina in modo coerente alla Tradizione.&nbsp;&nbsp;&nbsp;</li>



<li class="has-black-color has-text-color has-link-color has-medium-font-size wp-elements-6537b9d7ef4023067c9cb79a4cbdde05"><strong>Storia delle Linee di Successione:</strong> Conoscenza delle varie filiazioni martiniste e della regolarità iniziatica.&nbsp;&nbsp;&nbsp;</li>
</ul>



<div style="height:100px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p class="has-vivid-cyan-blue-color has-text-color has-link-color has-medium-font-size wp-elements-a20ac02a0584e0430d943bd0ab838d54"><strong>L&#8217;impatto della Reintegrazione nella vita quotidiana</strong></p>



<p class="has-text-align-justify has-black-color has-text-color has-link-color has-medium-font-size wp-elements-3f0f31e0126b94987aa0f222d48d7939">Il percorso dell&#8217;iniziato non termina con l&#8217;acquisizione di un titolo, ma continua come un&#8217;applicazione perpetua dei principi appresi. Una persona che vive realmente il cammino martinista trasforma la propria intera esistenza in un rito vivente.</p>



<div style="height:26px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p class="has-vivid-cyan-blue-color has-text-color has-link-color has-medium-font-size wp-elements-f39ce9c5b9c9465a1e7032e9d9338a1f"><strong>Il lavoro sulla &#8220;pietra&#8221; nelle relazioni umane</strong></p>



<p class="has-text-align-justify has-black-color has-text-color has-link-color has-medium-font-size wp-elements-938a12c9a21f3642a43574cb1ae2d025">L&#8217;iniziato che &#8220;squadra e leviga la propria pietra&#8221; non lo fa in un monastero isolato, ma nel bel mezzo della vita sociale. La sua personalità diventa un punto di riferimento per gli altri, non perché cerchi di imporre la propria visione, ma per la coerenza e l&#8217;armonia che emana. La solidarietà, per un martinista, è il &#8220;principio vitale&#8221; che lo spinge a cercare l&#8217;unità laddove il mondo vede solo separazione. Egli agisce con &#8220;amore fraterno&#8221;, cercando attivamente di contribuire all&#8217;elevazione spirituale di chi gli sta intorno, superando l&#8217;egoismo attraverso la conoscenza della Verità.&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>



<div style="height:25px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p class="has-vivid-cyan-blue-color has-text-color has-link-color has-medium-font-size wp-elements-ffc4e537c896ce233c69399751b73a9c"><strong>La scienza come atto religioso</strong></p>



<p class="has-text-align-justify has-black-color has-text-color has-link-color has-medium-font-size wp-elements-6c73e45025fce6e9b5801ee85e8a2705">Un altro segno dell&#8217;avanzamento nel cammino è il cambiamento nel modo di rapportarsi alla conoscenza. Per il martinista, lo studio delle scienze sperimentali e di quelle simboliche converge verso la Gnosi. Egli vede nella natura una &#8220;rivelazione progressiva&#8221; di Dio e comprende che conoscere il mondo significa, in ultima analisi, conoscere il suo Creatore. Questo porta a un approccio alla vita che è allo stesso tempo razionale e sacro, dove ogni scoperta scientifica o intuizione filosofica acquista un significato religioso profondo.&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>



<div style="height:25px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p class="has-vivid-cyan-blue-color has-text-color has-link-color has-medium-font-size wp-elements-ef7368552443aeb5113bca71c9ab68f9"><strong>La gestione del conflitto e della sofferenza</strong></p>



<p class="has-text-align-justify has-black-color has-text-color has-link-color has-medium-font-size wp-elements-a59b00cb30938c1de3587d0af7012673">L&#8217;iniziato impara che la sofferenza e gli ostacoli sono parte del processo di purificazione. Come il fuoco consuma le tracce del &#8220;vecchio uomo&#8221; per far nascere l&#8217;Uomo Nuovo, così le prove della vita sono vissute dall&#8217;iniziato come opportunità di trasmutazione. Egli non fugge dal dolore, ma cerca di comprenderne le cause profonde, mantenendo quella calma interiore che deriva dalla fiducia nel &#8220;Patto col Divino&#8221;.&nbsp;&nbsp;&nbsp;<strong><br></strong></p>



<p class="has-vivid-cyan-blue-color has-text-color has-link-color has-medium-font-size wp-elements-f6191d29186ff9a806973551dd230030"><strong>Sintesi operativa del percorso di Reintegrazione</strong></p>



<p class="has-text-align-justify has-black-color has-text-color has-link-color has-medium-font-size wp-elements-a79faf4def5b8f89796d2cd32f556992">Il cammino martinista si presenta dunque come una via completa che tocca ogni fibra dell&#8217;essere umano. Dalla base psicologica dell&#8217;Associato alla realizzazione sacerdotale del Superiore Incognito, l&#8217;iniziato è guidato in un percorso di costante rettificazione. Le modifiche del carattere — dal silenzio alla parola armoniosa, dall&#8217;isolamento della maschera al sacrificio per l&#8217;umanità — sono i veri segnali del progresso iniziatico.</p>



<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><thead><tr><td><strong><em>Grado</em></strong><strong><em></em></strong></td><td><strong><em>Focus Operativo</em></strong><strong><em></em></strong></td><td><strong><em>Riscontro Caratteriale Chiave</em></strong><strong><em></em></strong></td></tr></thead><tbody><tr><td><strong>Associato</strong></td><td>Piano Lunare / Introspezione</td><td><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-purple-color">Silenzio, Calma, Rettificazione dei riflessi psicologici</mark>.</td></tr><tr><td><strong>Iniziato</strong></td><td>Piano Terrestre-Teurgico / Empatia</td><td><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-purple-color">Solidarietà, Circolazione della parola, Discernimento delle illusioni.</mark></td></tr><tr><td><strong>Superiore Incognito</strong></td><td>Piano Solare / Sacrificio</td><td><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-purple-color">Essere &#8220;Desto&#8221;, Spirito di servizio sacerdotale, Reintegrazione operativa.</mark></td></tr></tbody></table></figure>



<p class="has-text-align-justify has-black-color has-text-color has-link-color has-medium-font-size wp-elements-e5796c8044f6b55d86f069a0e3ff063d">L&#8217;essenza del Martinismo risiede in questo sforzo incessante di riportare l&#8217;ordine laddove regna il caos, sia dentro di sé che nel mondo esterno.</p>



<p class="has-text-align-justify has-black-color has-text-color has-link-color has-medium-font-size wp-elements-ac856eb692b3610d59268d94b2ee38f7">La &#8220;checklist&#8221; proposta non è un traguardo, ma una bussola per l&#8217;Uomo di Desiderio che ha scelto di percorrere la &#8220;via interiore&#8221;, l&#8217;unica che, secondo Saint-Martin, merita di essere percorsa per ritrovare la dignità perduta e schiudere i tesori spirituali sparsi in ogni regione dell&#8217;universo.&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="541" data-attachment-id="2041" data-permalink="https://www.martinismo.eu/dalla-pietra-grezza-alluomo-nuovo-guida-operativa-alla-trasformazione-martinista/separatore/#main" data-orig-file="https://www.martinismo.eu/wp-content/uploads/2026/03/separatore-scaled.png" data-orig-size="2560,1352" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="separatore" data-image-description="" data-image-caption="" data-large-file="https://www.martinismo.eu/wp-content/uploads/2026/03/separatore-1024x541.png" src="https://www.martinismo.eu/wp-content/uploads/2026/03/separatore-1024x541.png" alt="" class="wp-image-2041" srcset="https://www.martinismo.eu/wp-content/uploads/2026/03/separatore-1024x541.png 1024w, https://www.martinismo.eu/wp-content/uploads/2026/03/separatore-300x158.png 300w, https://www.martinismo.eu/wp-content/uploads/2026/03/separatore-768x406.png 768w, https://www.martinismo.eu/wp-content/uploads/2026/03/separatore-1536x811.png 1536w, https://www.martinismo.eu/wp-content/uploads/2026/03/separatore-2048x1082.png 2048w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p class="has-vivid-red-color has-text-color has-link-color has-large-font-size wp-elements-35836964ae21e3274a7279b14b97cf24"><strong>Bibliografia consigliata</strong></p>



<p class="has-vivid-cyan-blue-color has-text-color has-link-color has-medium-font-size wp-elements-dbde3893f288cc0a91d6857aa0b28219"><strong><em>Grado di Associato: La Rettificazione e la Conoscenza di Sé</em></strong></p>



<p class="has-black-color has-text-color has-link-color has-medium-font-size wp-elements-b8abbed407825d60f7475d202a315a14">In questa fase, il lavoro è centrato sulla &#8220;squadratura della pietra&#8221; e sulla scoperta del proprio mondo interiore.</p>



<ol start="1" class="wp-block-list has-black-color has-text-color has-link-color has-medium-font-size wp-elements-674df50ea6f793367ec1b9e727b18ae6">
<li><strong>Psicologia (Livello Base): <em><a href="https://amzn.to/3N19Q6n"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-purple-color">L&#8217;uomo e i suoi simboli</mark></a></em> – Carl Gustav Jung</strong>
<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Utilità:</strong> Poiché la conoscenza di sé è la base del Martinismo e si fonda sulla psicologia, questo testo è fondamentale per comprendere come l&#8217;inconscio parli attraverso il linguaggio dei simboli.</li>



<li><strong>Fase Evolutiva:</strong> Aiuta l&#8217;Associato a riconoscere le proprie &#8220;ombre&#8221; e i condizionamenti individuali, primo passo per la purificazione necessaria a indossare la Maschera.</li>
</ul>
</li>



<li><strong>Filosofia (Livello Base): <em><a href="https://amzn.to/3OVweP2"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-purple-color">Lettere a Lucilio</mark></a></em> – Seneca</strong>
<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Utilità:</strong> Un manuale pratico di rettificazione del carattere. Insegna il distacco dalle passioni sterili e la disciplina del tempo.</li>



<li><strong>Fase Evolutiva:</strong> Sostiene l&#8217;iniziato nello sviluppo della calma e della fiducia in sé stessi quando &#8220;tutti intorno la perdono&#8221;, stabilizzando la volontà del futuro &#8220;Uomo di Desiderio&#8221;.</li>
</ul>
</li>



<li><strong><a href="https://www.martinismo.eu/cose-lalchimia-interiore-la-grande-opera-come-cammino-di-trasformazione/">Esoterismo</a> (Livello Base): <em><a href="https://www.martinismo.eu/download/francesco-brunelli-il-martinismo-e-lordine-martinista/"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-purple-color">Il Martinismo e l&#8217;Ordine Martinista</mark></a></em> – Francesco Brunelli</strong>
<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Utilità:</strong> Testo cardine per comprendere la storia e la struttura dell&#8217;Ordine, spiegando il passaggio dall&#8217;uomo profano all&#8217;iniziato.</li>



<li><strong>Fase Evolutiva:</strong> Fornisce la cornice dottrinale necessaria per orientarsi nei primi passi del percorso, definendo i doveri dell&#8217;Associato e l&#8217;importanza della catena fraterna.</li>
</ul>
</li>



<li><strong>Spiritualità: <em><a href="https://amzn.to/4aKecb6"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-purple-color">L&#8217;Uomo di Desiderio</mark></a></em> – Louis-Claude de Saint-Martin</strong>
<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Utilità:</strong> Definisce l&#8217;aspirazione ontologica del Martinista, distinguendo il desiderio spirituale dalle bramosie materiali.</li>



<li><strong>Fase Evolutiva:</strong> Alimenta il &#8220;germe&#8221; ricevuto nell&#8217;iniziazione, spingendo l&#8217;Associato a cercare la propria nobiltà perduta attraverso la preghiera interiore.</li>
</ul>
</li>
</ol>



<p><strong><br></strong></p>



<p class="has-vivid-cyan-blue-color has-text-color has-link-color has-medium-font-size wp-elements-75d15e1bd11ac4d4ead69c22da76e956"><strong><em>Grado di Iniziato: Il Tempio e la Via del Cuore</em></strong></p>



<p class="has-text-align-justify has-black-color has-text-color has-link-color has-medium-font-size wp-elements-faa9afb696b150e6f00d0969103d3160">L&#8217;Iniziato deve passare dall&#8217;osservazione passiva all&#8217;azione armonizzatrice, sviluppando empatia e discernimento.</p>



<ol start="1" class="wp-block-list has-black-color has-text-color has-link-color has-medium-font-size wp-elements-4d77644ae70e9d986350cdeca9e9082a">
<li><strong>Psicologia (Livello Intermedio): <a href="https://www.amazon.it/Psicosintesi-larmonia-della-Roberto-Assagioli/dp/8834010949/ref=books_amazonstores_desktop_mfs_aufs_ap_sc_dsk_0?_encoding=UTF8"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-purple-color"><em>Psicosintesi</em> </mark></a>– Roberto Assagioli</strong>
<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Utilità:</strong> Propone tecniche per la &#8220;circolazione&#8221; e l&#8217;integrazione delle diverse parti della personalità sotto la guida di un centro unificatore.</li>



<li><strong>Fase Evolutiva:</strong> Perfetto per chi lavora sulla &#8220;circolazione della parola&#8221; e sulla fratellanza, insegnando come armonizzare le proprie &#8220;potenze&#8221; interiori per servire meglio il Bene comune.</li>
</ul>
</li>



<li><strong>Filosofia (Livello Intermedio): <em><a href="https://amzn.to/40Ghw0V"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-purple-color">Il Menone</mark></a></em> – Platone</strong>
<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Utilità:</strong> Esplora il concetto di anamnesi (rimembranza): la conoscenza come risveglio di verità già presenti nell&#8217;anima.</li>



<li><strong>Fase Evolutiva:</strong> Riflette l&#8217;ingresso nel Tempio, dove l&#8217;Iniziato inizia a percepire che la Verità non viene dall&#8217;esterno, ma va &#8220;estratta&#8221; dal proprio centro interiore.</li>
</ul>
</li>



<li><strong>Esoterismo (Livello Intermedio): <em><a href="https://amzn.to/4cm7zgp"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-purple-color">Quadro Naturale dei rapporti tra Dio, l&#8217;Uomo e l&#8217;Universo</mark></a></em> – Louis-Claude de Saint-Martin</strong>
<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Utilità:</strong> Un&#8217;opera complessa che spiega la caduta dell&#8217;uomo e i legami segreti che ancora lo uniscono al divino attraverso la natura.</li>



<li><strong>Fase Evolutiva:</strong> Supporta l&#8217;Iniziato nello studio dei &#8220;piani lunari e terrestri&#8221; e della teosofia cristiana, base per l&#8217;operatività teurgica del grado.</li>
</ul>
</li>



<li><strong>Spiritualità: <em><a href="https://www.beweb.chiesacattolica.it/books/book/492330170/La+via+verso+Cristo"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-purple-color">La via verso Cristo</mark></a></em> (o <em>Aurora</em>) – Jacob Böhme</strong>
<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Utilità:</strong> Testo fondamentale per la &#8220;Via del Cuore&#8221;, che insegna la sottomissione della volontà propria alla Volontà Divina.</li>



<li><strong>Fase Evolutiva:</strong> Prepara l&#8217;iniziato alla &#8220;morte del vecchio uomo&#8221;, consumando le tracce dell&#8217;egoismo per far nascere l&#8217;Uomo Nuovo.</li>
</ul>
</li>
</ol>



<p><strong><br></strong></p>



<p class="has-vivid-cyan-blue-color has-text-color has-link-color has-medium-font-size wp-elements-0cca943a45e54c5d5e6d86e36ec5ebea"><strong><em>Grado di Superiore Incognito: La Reintegrazione Operativa</em></strong></p>



<p class="has-black-color has-text-color has-link-color has-medium-font-size wp-elements-47bc26b52e5ce7da21d4d2956724de74">Il S.I. opera sul piano solare e vive in uno stato di costante presenza (risveglio).</p>



<ol start="1" class="wp-block-list has-black-color has-text-color has-link-color has-medium-font-size wp-elements-dafe8ffbc7ac49b518bf0d6752511628">
<li><strong>Psicologia (Livello Avanzato): <em><a href="https://amzn.to/4rJpkLf"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-purple-color">L&#8217;uomo in cerca di senso</mark></a></em> – Viktor Frankl</strong>
<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Utilità:</strong> Analizza la capacità dello spirito umano di trascendere le condizioni più estreme attraverso la scoperta di uno scopo superiore.</li>



<li><strong>Fase Evolutiva:</strong> Incarna lo spirito di sacrificio e la dedizione assoluta del S.I., che non agisce più per sé ma come &#8220;Eremita&#8221; che porta luce nell&#8217;oscurità del mondo.</li>
</ul>
</li>



<li><strong>Filosofia (Livello Avanzato): <a href="https://amzn.to/46DivTf"><em><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-purple-color">Enneadi</mark></em> </a>– <a href="https://www.martinismo.eu/lintelletto-e-lintelligenza-la-distinzione-guenoniana-come-chiave-del-risveglio-del-nous/">Plotino</a></strong>
<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Utilità:</strong> La vetta del pensiero neoplatonico sulla risalita dell&#8217;anima verso l&#8217;Uno (la Reintegrazione).</li>



<li><strong>Fase Evolutiva:</strong> Fornisce le basi metafisiche per comprendere la sintesi tra Dio, uomo e universo, superando ogni dualismo e realizzando l&#8217;Unità.</li>
</ul>
</li>



<li><strong>Esoterismo (Livello Avanzato): <a href="https://amzn.to/3OTU1yP"><em><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-purple-color">Trattato sulla Reintegrazione degli Esseri</mark></em> </a>– Martinez de Pasqually</strong>
<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Utilità:</strong> La dottrina segreta originale. Spiega la gerarchia degli spiriti, la caduta e il metodo teurgico per restaurare le facoltà divine dell&#8217;uomo.</li>



<li><strong>Fase Evolutiva:</strong> È il testo dottrinale supremo per il S.I., necessario per comprendere l&#8217;aspetto magico-operativo e sacerdotale della Reintegrazione.</li>
</ul>
</li>



<li><strong>Spiritualità: <em><a href="https://amzn.to/4r6CAbC"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-purple-color">Il Ministero dell&#8217;Uomo Spirito</mark></a></em> – Louis-Claude de Saint-Martin</strong>
<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Utilità:</strong> L&#8217;opera della maturità del &#8220;Filosofo Incognito&#8221;, dove la via interiore giunge alla sua piena fioritura.</li>



<li><strong>Fase Evolutiva:</strong> Guida il S.I. verso lo stato di &#8220;essere desto&#8221;, pronto a trasmettere l&#8217;iniziazione e a operare per la rigenerazione della natura e dell&#8217;umanità.</li>
</ul>
</li>
</ol>
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		<title>Introduzione a Louis Claude de Saint Martin</title>
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		<dc:creator><![CDATA[athanor]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 Sep 2016 22:08:20 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Louis-Claude de Saint-Martin]]></category>
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					<description><![CDATA[L’Ecce Homo e il Nuovo Uomo presentati in sintesi Ecce Homo fu scritto e pubblicato nel drammatico periodo della Rivoluzione Francese. Prima che questa esplodesse, e precisamente nel 1788, de Saint Martin era stato a Strasburgo dove grazie alla sua cara amica Madame Charlotte de Boecklin e a Rodolphe de Salzmann[1] venne a conoscenza delle ... <a title="Introduzione a Louis Claude de Saint Martin" class="read-more" href="https://www.martinismo.eu/introduzione-louis-claude-de-saint-martin/" aria-label="Per saperne di più su Introduzione a Louis Claude de Saint Martin">Leggi tutto</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong>L’Ecce Homo e il Nuovo Uomo</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>presentati in sintesi</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Ecce Homo</em> fu scritto e pubblicato nel drammatico periodo della Rivoluzione Francese. Prima che questa esplodesse, e precisamente nel 1788, de Saint Martin era stato a Strasburgo dove grazie alla sua cara amica Madame Charlotte de Boecklin e a Rodolphe de Salzmann<a href="#_ftn1" name="_ftnref1">[1]</a> venne a conoscenza delle opere di Jacob Böhme. Lo studio e l’approfondimento degl’insegnamenti di quest’ultimo avranno sin dall’inizio su di lui un’importanza straordinaria, in quanto gli riveleranno ciò che il suo primo maestro Martinez de Pasqualis gli aveva soltanto fatto intravedere.</p>
<p style="text-align: justify;">Infatti <em>L’Uomo di Desiderio</em>, apparso nel 1790, proprio a seguito dell’influenza su di lui esercitata dall’opera di Jacob Böhme sarà più volte rivista e ristampata fino alla stesura definitiva del 1802. Mentre dell’opera Il Nuovo Uomo, pubblicata nel 1792, nonostante l’elevatezza dei suoi contenuti, secondo quanto ci riferisce il suo amico e discepolo J. B. M. Gence<a href="#_ftn2" name="_ftnref2">[2]</a>, l’autore confessò che se al tempo in cui l’aveva scritta avesse pienamente conosciuto il pensiero del Böhme, l’avrebbe scritta diversamente.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma ritorniamo al periodo della stesura delle due opere in oggetto; era il periodo in cui imperversavano i disordini e l’anarchia, determinati dalla caduta del dispotismo della monarchia e dal difficile ristabilimento dei valori umani e sociali. In questo grande caos il nostro autore assolse ai suoi doveri di cittadino, prestando tra l’altro servizio nella guardia nazionale, ma ebbe modo nel contempo di mantenere vivi i suoi interessi per la scienza dello spirito, non solo dedicandosi alla scrittura ma tenendo anche una corrispondenza epistolare su temi cari al suo spirito con il barone Kirchberger, membro del consiglio sovrano di Berna, e tramite quest’ultimo, con i suoi amici di Strasburgo, prevalentemente sui testi di Böhme e sulla sua propria dottrina che andava sviluppando nei propri scritti. L’Ecce Homo, apparsa contemporaneamente al Nuovo Uomo, fu composta per prima e a provarlo sta il fatto che il nostro autore usava apporre sempre, come introduzione ai propri scritti, una frase come epigrafe tratta dal suo scritto immediatamente precedente; e infatti per <em>Ecce Homo</em> è tratta da <em>L’Uomo di Desiderio</em>, mentre per il <em>Nuovo Uomo</em> è tratta da <em>Ecce Homo</em>.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Ecce Homo</em> fu scritto a Parigi con l’intento di mostrare a quale grado di bassezza sia caduto l’uomo a causa della sua debolezza, e con il proposito di guarirlo dalla tendenza a tutto ciò che lo conduce al meraviglioso, ossia a tutti quegli aspetti dell’esoterismo d’ordine inferiore quali ad esempio il sonnambulismo, la chiromanzia e tutte le profezie in genere che a suo tempo imperversavano e che purtroppo imperversano ancora. Va notato che de Saint Martin, come riferisce Gence<a href="#_ftn3" name="_ftnref3">[3]</a>, aveva come obiettivo particolare una sua cara amica, la duchessa di Bourbon, la quale pur essendo un modello di virtù e di pietà, amava abbandonarsi a questa seduzione per il meraviglioso.</p>
<p style="text-align: justify;">L’uomo secondo il nostro autore è un pensiero di Dio pur non essendo il pensiero in assoluto, e perciò un segno e una testimonianza della sua realtà vivente; ma muovendosi in una dimensione che non è quella della sua origine, egli è un segno purtroppo diverso da quello che avrebbe dovuto essere, e cioè è il segno dal titolo avvilente di <em>Ecce Homo</em>, e la sua vita conseguentemente ha il compito di evidenziargli la sua degradazione; e in questa degradazione si riduce alla crudele necessità di non più offrire se non una manifestazione opposta a quella che si era attesa da lui, e che invece d’essere il testimone della gloria e della verità, diviene il testimone dell’obbrobrio e della menzogna; ed è per questo che i sacerdoti, gli oratori, i filosofi e i legislatori, ricorrendo al loro pensiero discorsivo, anziché al loro pensiero intellettuale e perciò dello spirito, allontanandoci dalla verità, ci inducono a legarci sempre più alla visione dualistica di questo mondo fenomenico.</p>
<p style="text-align: justify;">Quindi con toni apocalittici descrive alcune conseguenze nefaste dell’opera del nostro grande Nemico, ossia del principio del male, il quale per conquistarci si serve perfino di certe profezie dei Sacri Testi.</p>
<p style="text-align: justify;">Importante è pure il richiamo che egli fa a guardarci da certe false missioni e dai falsi ministri della chiesa, colpevoli di non aver governato i popoli, com’egli dice, con l’amore ancor più che con la giustizia, di aver abbandonato il titolo di pastori allorché si trattava di condurli al pascolo, per investirsene solamente al momento di abbandonarli al dente assassino o di divorarli essi stessi.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma non bisogna scoraggiarsi, esistono ancora dei ministri di Dio che seguono le tracce dei veri profeti, e soprattutto la santa carità del Riparatore e dei suoi apostoli. Uniti a questi uomini scelti, seguendo il loro insegnamento, potremo pervenire attraverso gli umili sentieri della condizione di Ecce Homo, che nel frattempo avremo imparato ad accettare in tutte le sue accezioni, alla meta della nostra rigenerazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Veniamo ora al <em>Nuovo Uomo</em>, scritto a Strasburgo nel 1790, su suggerimento del Cav. Silverhielm, anziano elemosiniere del Re di Svezia e nipote del celebre Swedenborg. L’idea fondamentale di questo scritto è che l’uomo porta in sé una specie di testo, di cui la sua vita intera dovrebbe esserne lo svolgimento, in quanto, come l’autore aveva già affermato in Ecce Homo, l’anima dell’uomo è primitivamente un pensiero di Dio; pertanto per rinnovarci dobbiamo, rientrando nella nostra vera natura, pensare attraverso il nostro proprio Principio e impiegare i nostri pensieri come altrettanti organi per operare questo rinnovamento, senza di che non potremmo più dire di essere un pensiero di Dio, bensì il frutto del nostro stesso pensiero annientando così colui dal quale otteniamo la nostra natura. Da questa grande verità risulta qual è la nostra destinazione e cioè che la causa finale della nostra esistenza non può essere concentrata in noi, ma dev’essere relativa alla sorgente che ci genera come pensiero per operare al di fuori di lei, poiché questo pensiero del Dio degli esseri e perciò questo noi, ovvero il nostro io, dev’essere la via per cui deve passare la Divinità, così come noi ci introduciamo nei nostri pensieri perché colgano il fine di cui essi sono l’espressione, e perché, come dice de Saint Martin, ciò che è vuoto di noi divenga pieno di noi.</p>
<p style="text-align: justify;">Penetrando quindi profondamente nella conoscenza e nella natura di noi stessi diverremo rigenerati nel nostro pensiero per poi rigenerarci anche nella nostra parola, in quanto in origine l’uomo era contemporaneamente un pensiero ed una parola del Dio degli esseri; e questa è la meta a cui devono tendere i nostri sforzi se vogliamo ritrovare in noi il nuovo uomo.</p>
<p style="text-align: justify;">Perché avvenga però bisognerà essere penetrati ed attraversati nel nostro pensiero, nella nostra parola e nella nostra opera, dal Dio sofferente nel suo pensiero, nella sua parola e nella sua opera, prima che ci penetri nel suo splendore e nella sua gloria; allora avverrà in noi la concezione e la nascita del figlio. Le pagine in cui il nostro autore descrive questo evento ci richiamano alla memoria quanto Maestro Eckhart<a href="#_ftn4" name="_ftnref4">[4]</a> ci dice a proposito della nascita interiore del figlio nel fondo dell’anima, riproponendo quanto accadde per la nascita del Cristo; e sono, quelle di Saint Martin, pagine stupende in cui si parla dell’annuncio della venuta in noi dello Spirito Santo, della purificazione nel nostro corpo, nella nostra anima e nel nostro spirito ad opera delle tre vergini, riacquistando così quella triplice verginità necessaria perché la nostra concezione del nuovo uomo si compia in noi; e così si compirà il cerchio delle cose per coloro che avranno saputo lasciar entrare in essi il Dio sofferente.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma è fondamentale che noi si dica alle nostre facoltà, pensare, sentire e volere: «Lazzaro alzati», come il Riparatore disse al fratello di Marta e Maria davanti al suo sepolcro; e allora soltanto, con il risveglio di queste tre fondamentali facoltà della nostra anima potremo far sì che il neonato a cui lo spirito viene a dare la luce in noi possa adempiere il suo ministero in questo quaternario. In questo scritto, come del resto in quasi tutte le sue opere, continui sono, da parte dell’autore, i richiami sia al Vecchio che al Nuovo Testamento, e ciò con l’intento di svelarne certi significati particolari e sostenere quindi certe sue argomentazioni circa l’impegno ed il lavoro a cui siamo chiamati perché l’evento della nascita del nuovo uomo in noi abbia luogo.</p>
<p style="text-align: justify;">Notevole è inoltre il frequente ricorso a determinate espressioni o termini di tipo biblico; ad esempio usa il termine «le nazioni» non solo per indicare i popoli della terra, ma anche per indicare tutte le sostanze, da lui definite tenebrose, menzognere e illusorie, come lo erano le nazioni empie che popolavano le terre di Canan, le quali agiscono nella forma corporea dell’uomo, che pertanto diviene terra di maledizione, ed è qui che il nuovo uomo è chiamato per il suo ministero.</p>
<p style="text-align: justify;">Per completare questa introduzione alle due opere, vorrei far notare come esse, unitamente all’opera che le precede, <em>L’Uomo di Desiderio</em>, e quella che poi sarà pubblicata nel 1802, <em>Il Ministero dell’Uomo Spirito</em>, costituiscano ciò che potremmo definire un percorso iniziatico in cui l’iniziazione non è di tipo virtuale, qual è quella conferita dagli uomini, bensì conferita dal mondo spirituale e perciò reale.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo percorso indicato dalla successione stessa di queste opere è in stretta relazione con i tre colori alchemici, nero, rosso e bianco, anche se il processo dall’uno all’altro, in <a href="https://www.martinismo.eu/i-sette-metalli-e-i-sette-pianeti-la-struttura-del-microcosmo-interiore/">Alchimia</a>, ha una cadenza diversa e cioè nero, bianco e rosso; ma vedremo che in sostanza la cosa non modifica alcunché.</p>
<p style="text-align: justify;">Nei suoi scritti, in particolare nelle opere <em>Il Nuovo Uomo</em> e <em>Il Ministero dell’Uomo Spirito</em>, il nostro autore parlando dell’uomo usa l’espressione uomo del torrente, volendo indicare così la condizione dell’uomo in questo basso mondo, dopo la sua caduta, cioè dell’uomo che strappato dal centro della foresta fra i quattro fiumi, in cui originariamente era stato posto, viene sballottato come un tronco d’albero dalle acque vorticose di un torrente, fra i tanti massi e le sue sponde.</p>
<p style="text-align: justify;">Ebbene, nel momento in cui l’uomo del torrente sente in sé il richiamo della foresta da cui proviene, ossia sente di aver perduto qualcosa che lo legava a un mondo siderale, diviene allora un uomo di desiderio. È solo da questo momento che inizia perciò il suo percorso iniziatico. Pertanto, sostenuto dalle sue tre facoltà dell’anima: pensare, sentire e volere, affronta il primo gradino di questo percorso iniziatico, dando inizio alla discesa nel suo interiora terrae, ossia alla <a href="https://www.martinismo.eu/cose-lalchimia-interiore-la-grande-opera-come-cammino-di-trasformazione/">nigredo</a> o <a href="https://www.martinismo.eu/la-nigredo-lopera-al-nero-e-la-putrefazione-come-inizio-della-trasformazione/">opera al nero</a> per prendere coscienza, attraverso la meditazione e la preghiera, della sua condizione di ecce homo.</p>
<p style="text-align: justify;">Superato questo primo gradino ha inizio in lui, sempre sostenuto dalle forze delle sue facoltà dell’anima, l’opera al rosso, ossia la rubedo. In effetti, come de SaintMartin ci descrive in alcune stupende pagine del cap. 49 del Nuovo Uomo, dedicato alla vera preghiera, nell’Ecce homo si accende il fuoco interiore, sviluppato dal dolce soffio della Saggezza, che va a bruciare nel suo athanor le scorie della sua personalità, pervenendo così alla condizione di nuovo uomo, il quale convertito in una preghiera attiva fa sì che le sue tre facoltà, pensare, sentire e volere riacquistino i diritti della loro destinazione originale.</p>
<p style="text-align: justify;">Eccoci quindi giunti alla terza e definitiva fase dell’opera, ossia dell’opera al bianco o albedo. Nel cap. 51 del Nuovo Uomo de Saint Martin ci parla di come questi, ad imitazione del Cristo, salga sulla montagna con le sue tre facoltà restituite alla loro destinazione originale, così come il Cristo vi salì con i tre apostoli (Pietro, Giacomo e Giovanni), e qui il nuovo uomo passa attraverso la sua propria Trasfigurazione personale, e appare alle sue tre facoltà come agli apostoli apparve il Cristo con il volto raggiante e le vesti bianche come la neve fra Mosè ed Elia, e realizza perciò la sua nuova condizione di uomo spirito, di vero iniziato, ossia come l’autore lo definisce<a href="#_ftn5" name="_ftnref5">[5]</a> di operaio del Signore a cui è assicurata la vita e la luce, quand’anche fosse morto e sepolto nel più profondo degli abissi<a href="#_ftn6" name="_ftnref6">[6]</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">È importante notare, parlando delle tre facoltà dell’uomo pensare, sentire e volere, come queste nelle condizioni non solo di uomo del torrente, ma gradualmente anche di uomo di desiderio e di ecce homo non posseggano quei diritti della loro destinazione originale di cui abbiamo detto; in effetti il nostro pensiero nella condizione in cui siamo, è un pensiero di tipo razionale espresso in forma dialettica, condizionato perciò dai sensi, così come il nostro sentire è condizionato dai nostri istinti, per cui è necessario applicarsi ad un lavoro interiore fatto di concentrazione e di meditazione sostenuti da una volontà solare, per rendere puro il nostro pensiero, ossia perché divenga predialettico e perciò vivente come quello dell’Essere primo e quello della Causa attiva ed intelligente<a href="#_ftn7" name="_ftnref7">[7]</a>. Si tratta quindi di un pensiero che nasce dall’io e che per conseguenza sgorga direttamente dalla profondità dell’anima senza alcuna mediazione cerebrale, e che va direttamente nella zona toracica ove darà luogo ai pensieri del cuore in un sentire divenuto così anch’esso puro e perciò non più dominato dai nostri istinti.</p>
<p style="text-align: justify;">Infine è da evidenziare come sia la volontà la facoltà prima per realizzare quanto abbiamo detto, e quindi per riacquistare la nostra <a href="https://www.martinismo.eu/il-simbolismo-della-croce-il-punto-immobile-e-liniziato-reintegrato/">reintegrazione</a>, poiché, come dice Louis Claude de Saint Martin, è per la nostra volontà che siamo precipitati nel torrente della vita di questo basso mondo, e soltanto per la nostra volontà potremo rioccupare il centro della foresta.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>NOTE</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="#_ftnref1" name="_ftn1">[1]</a> Rodolphe de Salzman: grande conoscitore dei mistici della seconda metà del XVIII sec., e particolarmente della mistica testamentaria e della dottrina del Böhme, della quale sembra possedesse la chiave; chiave che poi avrebbe trasmesso a Louis Claude de Saint Martin.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="#_ftnref2" name="_ftn2">[2]</a> J.B.M. Gence, <em>Nota biografica su Louis Claude de Saint Martin</em>, Parigi, Stamperia De Migneret, rue du Dragon, n° 30, 1 settembre 1824.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="#_ftnref3" name="_ftn3">[3]</a> Vedi nota precedente.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="#_ftnref4" name="_ftn4">[4]</a> Maestro Eckhart, <em>Trattati e prediche</em>, edizioni Rusconi, Milano.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="#_ftnref5" name="_ftn5">[5]</a> L.C. de Saint Martin, <em>Il Ministero dell’Uomo Spirito</em>,  prima parte: Della Natura.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="#_ftnref6" name="_ftn6">[6]</a> L.C. de Saint Martin, <em>Quadro naturale dei rapporti che esistono tra Dio, l’uomo e l’universo</em>, cap. 22.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="#_ftnref7" name="_ftn7">[7]</a> L.C. de Saint Martin, <em>Degli Errori e della Verità</em>,  partizione 4 cap.;</p>
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		<title>Reflexion sur les idees de Louis-Claude de Saint-Martin</title>
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		<pubDate>Sun, 17 Jul 2016 20:27:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Fai clic per accedere a Ebook-Martinismo-FRA-Reflexion-sur-les-idees-de-Louis-Claude-de-Saint-Martin-2.pdf]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.martinismo.eu/wp-content/uploads/2016/07/Ebook-Martinismo-FRA-Reflexion-sur-les-idees-de-Louis-Claude-de-Saint-Martin-2.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow">Fai clic per accedere a Ebook-Martinismo-FRA-Reflexion-sur-les-idees-de-Louis-Claude-de-Saint-Martin-2.pdf</a></p>
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		<title>Dottrina Generale di Martinez de Pasqually</title>
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		<dc:creator><![CDATA[athanor]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 Jul 2016 19:48:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Martinismo]]></category>
		<category><![CDATA[Commentarii]]></category>
		<category><![CDATA[Martinez de Pasqually]]></category>
		<category><![CDATA[Robert Ambelain]]></category>
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					<description><![CDATA[di Robert Ambelain (Aurifer) &#160; Come tutti gli esoterismi, la dottrina martinista, così come è stata definita da Martinez de Pasqually nel suo “Trattato della Reintegrazione degli Esseri”, fa necessariamente ricorso all&#8217;essoterismo per esprimere delle verità metafisiche, poco percepibili e poco esprimibili per loro natura. E’ così che è integralmente legata alla Tradizione Occidentale, ed in particolare ... <a title="Dottrina Generale di Martinez de Pasqually" class="read-more" href="https://www.martinismo.eu/dottrina-generale-di-martinez-de-pasqually/" aria-label="Per saperne di più su Dottrina Generale di Martinez de Pasqually">Leggi tutto</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div align="center">di Robert Ambelain (Aurifer)</div>
<div align="center"></div>
<div align="center"></div>
<p align="center"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-994 size-medium" src="http://martinismo.eu/wp-content/uploads/2016/07/Trattato-sulla-reintegrazione-degli-esseri-Manoscritto-di-Algeri-di-Martinez-de-Pasqually-197x300.jpg" alt="Trattato-sulla-reintegrazione-degli-esseri-Manoscritto-di-Algeri-di-Martinez-de-Pasqually" width="197" height="300" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="justify">Come tutti gli esoterismi, la dottrina martinista, così come è stata definita da Martinez de Pasqually nel suo “<a href="http://amzn.to/2cKAtrT" target="_blank">Trattato della Reintegrazione degli Esseri</a>”, fa necessariamente ricorso all&#8217;essoterismo per esprimere delle verità metafisiche, poco percepibili e poco esprimibili per loro natura. E’ così che è integralmente legata alla <a href="https://www.martinismo.eu/rene-guenon-e-la-crisi-del-mondo-moderno-perche-la-tradizione-e-urgente/">Tradizione</a> Occidentale, ed in particolare giudeo-cristiana.</p>
<div align="justify"></div>
<p align="justify">In quanto al problema della Causa Prima (Dio), il <a href="https://www.martinismo.eu/il-simbolismo-della-croce-il-punto-immobile-e-liniziato-reintegrato/">Martinismo</a> fa sue le conclusioni alle quali giungono i teologi cristiani ed i cabalisti ebrei, quantomeno ai principi sui quali le diverse scuole sono d&#8217;accordo da sempre: ternario divino, “persone” divine, emanazione, ecc, In quanto al resto, è più specificatamente gnostico (pur presentando questa tesi sotto una forma diversa dalle scuole collegate a questa parola), perchè pone in principio l&#8217;eguale necessità della Conoscenza e della Fede, ed il fatto che la Grazia debba, per incidere effettivamente, essere completata dall&#8217;azione, intelligente, comprensiva e libera, dell&#8217;Uomo. E’ per questi diversi motivi che Martinez de Pasqually ha presentato l&#8217;esoterismo della sua scuola sotto l&#8217;aspetto della tradizione giudeo-cristiana. Questa leggenda, che ha avuto certissimamente come autore il Maestro, deriva da documenti tradizionali che sarebbero stati di proprietà della sua famiglia da quando un antenato, membro del Tribunale dell&#8217;Inquisizione, li avrebbe presi a degli eretici arabi o ebrei, in Spagna. Questi documenti sarebbero costituiti da manoscritti latini, copie degli originali arabi, a loro volta derivati da clavicole ebraiche.</p>
<p align="justify">Comunque sia, ecco un riassunto del “<a href="http://amzn.to/2cKAtrT" target="_blank">Trattato della Reintegrazione degli Esseri</a>”, opera tanto rara quanto poco chiara per chi non sia al corrente delle tradizioni generali che l&#8217;hanno ispirata.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div align="center">* * *</div>
<p>&nbsp;</p>
<div align="justify">Il Mondo, considerato come “sfera materiale”, sottoposto ai nostri sensi, e “regioni spirituali” dell&#8217;Aldilà, non è l&#8217;opera di Dio stesso, considerato in quanto Assoluto. E’ il Vangelo di San Giovanni ad insegnarcelo:</div>
<div align="justify"></div>
<p align="justify">“<em>In principio</em> (ossia quando debuttano “i tempi”, periodi in cui si manifestano degli esseri relativi), <em>era il Verbo</em> (il Logos, la Parola Divina).</p>
<div align="justify"></div>
<p align="justify">“<em>Il Verbo era presso Dio…</em>” (espressione letterale, esprimente il testo greco meglio che “con Dio” delle normali versioni).</p>
<p align="justify">“<em>Il Verbo era dio…</em>&#8221; (e non Dio, maiuscolo. Il testo greco non ha l&#8217;articolo; il Verbo è dunque uno degli “elohim” o figlio di Dio; questa parola elohim significando, in ebraico, “Egli-gli dei”.</p>
<p align="justify">“<em>Ogni cosa è stata fatta per mezzo di lui, e nulla è stato fatto senza di lui…</em>&#8220;</p>
<p align="justify">Questo Logos è quello che la Cabala chiama Adam Kadmon, colui che (in tutte le tradizioni religiose antiche) crea gli esseri inferiori attraverso la sua parola, chiamandoli (sottinteso “alla Vita reale, manifestata”): “<em>E Adamo diede dei nomi a tutti gli animali ed agli uccelli dei Cieli, a tutti gli animali dei campi, ma per l&#8217;Uomo, non trovò alcun aiuto simile a lui…</em>&#8220;</p>
<p align="justify">Questi “animali dei campi”, questi “uccelli dei Cieli”, non sono gli esseri comuni a questo nome. Il senso esoterico designa le creature inferiori all&#8217;Uomo-Archetipo, abitante i “piani” o mondi dell&#8217;Aldilà, “regioni spirituali” a cui facevamo allusione poc&#8217;anzi.</p>
<p align="justify">Durante questa creazione, Dio si avvale dunque di un intermediario. Cosa che viene confermata dal Capitolo 1 della Genesi (1-2,3): “<em>La Terra</em> (la Materia primordiale, il Caos) <em>era informe e vuota, e lo Spirito di Dio aleggiava sulle Acque</em>” (il nou egiziano, l&#8217;elemento più sottile di questa Materia). Il termine “Spirito di Dio” porta la maiuscola, designando così uno Spirito, distinto da Dio, e affatto lo spirito di quest&#8217;ultimo; cosa che sarebbe un non senso, essendo Dio necessariamente lo spirito di Se-stesso. E la Genesi non ci dice che “Dio aleggiava sulle Acque”. Ecco perchè poco oltre ci insegna: “<em>L&#8217;Eterno Dio prese dunque l&#8217;Uomo e lo mise nel Giardino dell&#8217;Eden, per custodirlo e coltivarlo…&#8221;</em> (Genesi 11,15).</p>
<p align="justify">Questo giardino è un simbolo, che significa la Conoscenza divina, accessibile agli esseri  relativi. In effetti, la Cabala, tradizione segreta, è frequentemente designata come “Frutteto” mistico. In ebraico, frutteto si dice <em>ghineth</em>, parola formata da tre lettere (Ghimel, noun, tau) iniziali delle tre scienze secondarie, chiavi della Cabala: la Ghematria, il Notarikon, la Temurah.</p>
<p align="justify">L&#8217;Uomo primitivo di cui parla la Genesi, nel suo racconto puramente simbolico, non è un  essere di carne, di forma come noi ma uno Spirito, emanato da Dio, composto di una “forma” (che la Genesi chiama il corpo), analoga al “corpo glorioso” definito dai teologi, creato dall&#8217;Eterno Dio, e da una scintilla animatrice che è integralmente divina, poichè la Genesi ci dice che fu il “soffio” stesso di Dio. Il nostro Uomo-Archetipo è dunque semi-divino. E’ sorto dalla Materia primordiale (dal Caos, composto di Terra ed Acqua &#8211; simbolici), per la sua “forma”, ed è sorto da Dio per quel soffio divino che l&#8217;anima, soffio sorto da Dio stesso.</p>
<p align="center">* * *</p>
<p align="justify">Adamo ed il Verbo Creatore sono simili, poichè l&#8217;Uomo-Archetipo continua, nel simbolico  “giardino” dell&#8217;Eden, l&#8217;opera iniziata dallo Spirito di Dio. Eppure, questo Verbo Creatore ed il Verbo Redentore sono diversi.</p>
<p align="justify">Certo, è indiscutibile che il Cristo (che Martinez chiama il Riparatore) è contemporaneamente dio (per la sua origine) e uomo (per la sua incarnazione). La Teologia lo ha dimostrato. Ma, allo stesso modo che un bambino di dieci anni ed il vecchio che sarà in seguito sono un solo e stesso essere (sotto caratteristiche ed aspetti diversi)! C&#8217;è tra loro continuità di coscienza assoluta, se non c&#8217;è più somiglianza d&#8217;aspetto o di reazioni inferiori. Ad un livello simile, l&#8217;anima che ha animato un corpo umano comune, animandone poi un altro, venti secoli dopo, sarà sempre identicamente se stessa nelle sue due diverse manifestazioni, benchè dette manifestazioni siano potute essere apparentemente diametralmente opposte, per effetto del “ruolo” oscillatorio definito con la nota espressione di “karma”.</p>
<p align="justify">Parallelamente all&#8217;Adam-Kadmon (l&#8217;Uomo-Archetipo o Cosmico), esistevano altri Esseri, sorti da una Creazione anteriore, diversa di natura e di “piano”, senza legami con quella che ci espone dettagliatamente la Tradizione della Genesi. Questa creazione è quella detta degli “Angeli”, che altre tradizioni ci riportano e che tutte le teologie analizzano. Sono queste due diverse creazioni che la Genesi sottintende nel suo primo versetto: “<em>In principio, Dio creò il Cielo e la Terra</em>”. Subito, la Genesi tralascia la prima Creazione (sulla quale pare che Mose non possedesse alcuna informazione) e passa alla seconda: “<em>La Terra era informe e vuota, le Tenebre aleggiavano sulla superficie dell&#8217;Abisso…</em>&#8221; (Genesi 1 ,2).</p>
<p align="justify">Altri elementi della Tradizione giudeo-cristiana ci insegnano che gli esseri di quella Creazione primitiva (simboleggiata dal “Cielo”), ossia gli Angeli, si scissero in due categorie, gli Angeli fedeli e gli Angeli ribelli, in seguito ad una prova voluta da Dio.</p>
<p align="justify">Questo è stato capito male. Dio, principio di infinita perfezione, non ha potuto tentare gli Angeli dopo la loro emanazione, ne espellerli, dopo la loro involuzione. Al contrario, certe entità, giunte al termine della Missione per la quale Dio le aveva emanate (ossia liberate, dotate così necessariamente del libero arbitrio), si sono rifiutate di reintegrare l&#8217;Assoluto, il Piano Divino, fonte del Sovrano Bene. Hanno allora preferito l&#8217;io, momentaneo, perituro, illusorio, al Sè, eterno, reale, imperituro. Hanno preferito vivere “al di fuori” di Dio, piuttosto che assorbirvisi, e beneficiare così delle sue infinite perfezioni.</p>
<p align="justify">Sono dunque loro che si sono momentaneamente allontanati da Dio, con un atto libero, per quanto sbagliato. Non è l&#8217;Assoluto che li ha rigettati ingiustamente, ne ad essere la causa del loro esilio. Di conseguenza, il ritorno indietro, e la redenzione, rimangono possibili, quando l&#8217;Entità celeste consentirà di riprendere la strada del Divino.</p>
<p align="justify">Ma in attesa di questo ritorno verso la Luce e la Verità immanenti, rimangono, con il loro atteggiamento egoico: ribelli (all&#8217;offerta divina primitiva e permanente); smarriti, (poichè al di fuori del loro legittimo destino); perversi, (poichè viventi “al di fuori” del Sovrano Bene, e dunque “nel Male”).</p>
<p align="justify">Ebbene, ogni cosa corrotta tende, per sua natura, a corrompere ciò che è sano. E nel campo degli esseri spirituali, ancor più che in quello dei corpi materiali, in quanto vi si mescolano:</p>
<p align="justify">l&#8217;invidia o la gelosia (coscienza, malgrado tutto, di una inferiorità reale), l&#8217;orgoglio (volontà di avere l&#8217;ultima parola!), e l&#8217;intelligenza (rimasta la stessa, ma per la massima attivazione di questi difetti).</p>
<p align="justify">Ecco perchè la Tradizione ci dice che l&#8217;insieme degli Esseri spirituali perversi (l&#8217;eggregore  del Male), indicato con l&#8217;immagine del Serpente, fu geloso di questo essere, superiore a loro, e “immagine” del Dio al quale queste Entità decadute pretendevano di sottrarsi.</p>
<p align="justify">Hanno dunque agito (senza dubbio telepaticamente), su Adam-Kadmon, incitandolo a  varcare i limiti delle sue possibilità naturali.</p>
<p align="justify">Essere misto per sua natura, a metà spirituale e a metà formale, androgino dove la Forma e lo Spirito si compenetravano mutuamente, l&#8217;Uomo-Archetipo doveva mantenere una certa armonia, un equilibrio necessario, in quel Campo dove Dio lo aveva posto. Doveva vegliare sulle sue disposizioni, operarvi, continuare il lavoro di quello “Spirito di Dio” di cui era il riflesso, l&#8217;intendente, il celeste “maitre-Jacques” immediato…. Era a questo ruolo di Architetto dell&#8217;Universo che l&#8217;Adam-Kadmon era preposto, ma di un Universo più sottile del nostro, il “Regno” che non è di questo mondo, di cui parlano i Vangeli.</p>
<p align="justify">Sotto l&#8217;impulso delle entità metafisiche perverse, l&#8217;Uomo-Archetipo si è mutato in Demiurgo indipendente. Rinnovando il suo errore, ha modificato e perturbato le Leggi che aveva per compito di far osservare. Ha tentato, audace e ribelle, di farsi creatore a sua volta, e di eguagliare con le sue opere Dio stesso. Non è riuscito che a modificare il suo primitivo Destino.</p>
<p align="justify">E’ quanto le due identiche leggende, quella di Lucifero, primo degli Angeli, e quella di  Adamo, primo degli Uomini, ci riportano nel loro svolgimento parallelo. E’ forse da questa tradizione che deriva l&#8217;uso di consacrare, agli dei o a Dio, le primizie del raccolto o il primo nato del gregge. Sta di fatto che, nel simbolismo della storia dell&#8217;umanità che ci racconta la Genesi, tutti i primogeniti: Caino, Cam, lsraele, Esaù, ecc., sono misteriosamente segnati da un destino avverso.</p>
<p align="justify">Ma mentre Dio, nelle sue infinite possibilità, può trarre qualcosa dal Nulla, l&#8217;Uomo, creatura  dalle possibilità limitate, non può che modificare ciò che già c&#8217;è, senza nulla estrarre da quello stesso Nulla.</p>
<p align="justify">L&#8217;Uomo-Archetipo, volendo creare degli esseri spirituali, come Dio aveva creato gli Angeli, non ha fatto che oggettivare i propri concetti. Desideroso di dar loro dei corpi, non ha potuto che integrarli nella Materia più grossolana. Volendo animare il Caos (le “Tenebre esterne”), come Dio aveva animato il Mondo metafisico che gli era stato primitivamente affidato, non ha fatto che impantanarsi.</p>
<p align="justify">Infatti, Dio “essendo”, nel senso più assoluto della parola (“lo sono colui che è” dice a  Mose, sul Sinai), alcun Nulla preliminare può esistere. Per creare la Materia primitiva, Dio ha semplicemente contratto una parte delle sue infinite perfezioni di una porzione della sua essenza infinita. Questa contrazione parziale della Perfezione spirituale più assoluta è inevitabilmente sfociata nella creazione dell&#8217;Imperfezione materiale relativa. Questo giustifica che la Creazione, qualunque essa sia, non può mai essere perfetta. E’ necessariamente imperfetta per il fatto che non è Dio!</p>
<div align="justify"></div>
<p align="justify">Ad imitazione dell&#8217;Assoluto, Adam-Kadmon tenterà dunque di crearsi una “materia prima”.  Alchimista inesperto, sarà all&#8217;origine della sua Caduta.</p>
<div align="justify"></div>
<p align="justify">L&#8217;Uomo-Archetipo è un essere androgino. La Genesi (Cap. 1 27,28), ci dice che: “<em>Dio  creò l&#8217;Uomo a sua immagine, maschio e femmina lo creò….</em>”. E’ questo elemento negativo, femminile, che Adamo oggettiverà, fuori da se stesso. E’ questo “lato” sinistro, femminile, passivo, lunare, tenebroso, materiale, che darà vita &#8211; separandosi dal “lato” destro, maschile, attivo, solare, luminoso, spirituale ad Eva. La Donna-Archetipo è dunque tratta da uno dei due “lati” dell&#8217;Androgino, e non da una delle sue “costole” (Tutte le religioni antiche hanno conosciuto un essere divino, originale, che era contemporaneamente maschio e femmina).</p>
<div align="justify"></div>
<p align="justify">La Genesi ce lo dice (Cap. II &#8211; 23,24):</p>
<div align="justify">“<em>E Adamo disse: questa è ossa delle mie ossa, carne della mia carne (lui, conserva quindi lo  spirito, l&#8217;anima), sarà chiamata Donna &#8211; in ebraico Isha -, in quanto è stata tratta dall&#8217;Uomo, &#8211; in ebraico Ish</em>”.</div>
<div align="justify"></div>
<p align="justify">E’ questa nuova Materia, l&#8217;Eva della Genesi, la Donna simbolica, che Adamo “penetra” per  crearvi la Vita. L&#8217;Uomo-Archetipo si è dunque degradato tentando di eguagliarsi a Dio. Il suo nuovo campo è il Mondo iliaco della <a href="https://www.martinismo.eu/frithjof-schuon-e-la-trascendente-unita-delle-religioni/">Gnosi</a>, il nostro Universo materiale, mondo pieno di imperfezioni e di mali. Il poco bene che vi risiede, viene dalle antiche perfezioni dell&#8217;Uomo-Archetipo. In quanto, scisse in due esseri diversi, la somma di dette perfezioni originali non può essere totale in ciascuno di loro…. Vi è dunque una caduta.</p>
<div align="justify"></div>
<p align="justify">E’ anche per questo che la Natura era stata deificata dai culti antichi. Era dunque proprio la  Madre di tutto ciò che è, ma di ciò che è “sotto i Cieli”, semplicemente&#8221;….. lside, Eva, Demetra, Rhea, Cibele non sono che simboli della Natura materiale, emanata dall&#8217;Adam-Kadmon, personificata dalle Vergini Nere, simboli della <a href="https://www.martinismo.eu/il-v-i-t-r-i-o-l-u-m-la-discesa-nelle-viscere-della-terra-come-primo-atto-dellopera/">Prima Materia</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="center">* * *</p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="justify">L&#8217;essenza superiore di Adam-Kadmon, integrata in seno alla Materia nuova, è diventata lo  Zolfo, espressione alchemica designante l&#8217;anima del mondo. L&#8217;essenza seconda, il mediatore plastico, ciò che costituiva la “forma” di Adamo, il suo doppio superiore, è diventato il Mercurio, altra espressione alchemica designante l&#8217;Astrale degli occultisti, il piano intermedio. La Materia sorta dal Caos secondo, è il Sale alchemico, il supporto, il ricettacolo, la prigione.</p>
<div align="justify"></div>
<p align="justify">Parallelamente possiamo dire che Adamo è diventato lo Zolfo, che Eva ha dato il Sale, e che  il Caino della Genesi è il Mercurio di questa simbolica <a href="https://www.martinismo.eu/i-simboli-cosmologici-universali-il-cerchio-il-punto-la-croce-il-triangolo/">triade</a>. Termini che l&#8217;Alchimia conosce anche sotto quelli di Re, di Regina, e di Servitore dei saggi…..</p>
<div align="justify"></div>
<p align="justify">Si concepisce allora perchè, in tutti i suoi gradi, la Materia Universale sia vivente, come  ammette l&#8217;antica <a href="https://www.martinismo.eu/i-sette-metalli-e-i-sette-pianeti-la-struttura-del-microcosmo-interiore/">alchimia</a> e la moderna chimica, e come, nelle sue manifestazioni, può essere più o meno cosciente ed intelligente. Attraverso i quattro regni della Natura, minerale, vegetale, animale, umano (tra i quali non c&#8217;è peraltro alcuna soluzione di continuità), è l&#8217;Uomo-Archetipo, l&#8217;Adam-Kadmon, l&#8217;Intelligenza demiurgica primitiva, che si manifesta, dispersa, sparpagliata, imprigionata. E’ questo, quel rivestimento di “pelli di animali” che ci racconta la Genesi: “E Dio fece all&#8217;Uomo e alla Donna degli “abiti di pelle” e li rivestì…” (Cap. III, 21). Questo Universo nuovo è anche diventato il rifugio delle entità decadute. Vi si sono rifugiate per allontanarsi ancora di più dall&#8217;Assoluto, nella chimerica speranza di sfuggire alle Leggi eterne, ovunque presenti.</p>
<div align="justify"></div>
<p align="justify">Gli Esseri malefici hanno dunque un interesse primordiale perchè l&#8217;Uomo, disperso ma  ovunque presente in seno alla Materia costituente l&#8217;Universo visibile, continui ad organizzare ed animare questo ambito, ormai il loro.</p>
<div align="justify"></div>
<p align="justify">Come l&#8217;anima dell&#8217;Uomo-Archetipo è prigioniero della Materia universale, l&#8217;anima dell&#8217;uomo-individuo è prigioniera del suo corpo materiale. E la morte fisica (il solo effetto significativo che vi abbia guadagnato, ci dice la Genesi…) e le reincarnazioni che vi susseguono, sono i mezzi attraverso cui le entità decadute manifestano la loro influenza sull&#8217;Uomo. Si capisce allora meglio la parola del Redentore, “sentita” dai Profeti, come lsaia: “<em>O Morte, dov&#8217;è la tua Vittoria? O Morte dov&#8217;è il tuo pungolo…</em>” (il pungolo dei sensi, che sollecitano l&#8217;anima separata a reincarnarsi in un corpo materiale).</p>
<div align="justify"></div>
<p align="justify">La Potestà, la Saggezza, la Bellezza che si manifestano ancora in questo Universo materiale,  sono questi gli sforzi dell&#8217;Uomo-Archetipo per ridiventare ciò che era prima della sua Caduta. Le qualità contrarie, sono le entità decadute che ve le manifestano, al fine di conservarvi il “clima” che hanno sperato di fargli creare, per sussistervi così come lo hanno voluto al tempo che fu, quando hanno deliberatamente interrotto il loro ritorno verso l&#8217;Assoluto.</p>
<div align="justify"></div>
<p align="justify">L&#8217;Uomo-Archetipo non riprenderà possesso del suo primitivo Splendore e della sua Libertà,  che separandosi da questa materia che lo invischia da ogni parte. Per questo, occorre che tutte le cellule che lo compongono (gli uomini-individui), possano dopo la loro morte naturale, ricostituire l&#8217;Archetipo integrandovisi definitivamente, sfuggendo così ai cicli delle reincarnazioni.</p>
<div align="justify"></div>
<p align="justify">Allora, i microcosmi rifaranno il Macrocosmo. Gli uomini individui, riflessi materiali dell&#8217;Archetipo, sono dunque anche (qualche gradino al di sotto), dei riflessi divini. Come l&#8217;Archetipo è, anch&#8217;esso, il riflesso di Dio, del primitivo Verbo Creatore o Logos, dello Spirito di Dio di cui parla la Genesi.</p>
<div align="justify"></div>
<p align="justify">E’ dunque proprio lui, il “Grande Architetto dell&#8217;Universo”. Qualsiasi culto di adorazione reso a quest&#8217;ultimo è dunque un culto satanico perchè reso all&#8217;Uomo e non all&#8217;Assoluto. Ecco perchè la Massoneria lo INVOCA senza adorarlo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="center">* * *</p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="justify">Per sfuggire ai cicli delle reincarnazioni successive in questo mondo infernale (inferno: luoghi bassi), occorre che l&#8217;uomo-individuo si stacchi da tutto ciò che lo attrae verso la Materia, e si liberi così dalla schiavitù delle sensazioni materiali. Deve anche elevarsi moralmente. Contro questa tendenza verso la Perfezione, le Entità decadute lottano senza tregua, tentandolo in mille modi, al fine di attirarlo in seno al Mondo invisibile, e conservare su di lui la loro influenza occulta.</p>
<div align="justify"></div>
<p align="justify">Contro di loro, l&#8217;uomo-individuo deve lottare smascherandoli e rigettandoli fuori dal suo  campo. Vi perverrà, da una parte con l&#8217;Iniziazione &#8211; che lo ricollega agli elementi dell&#8217;Archetipo già riuniti e costituenti l&#8217;essoterica “Comunione dei Santi”, dall&#8217;altra con la Conoscenza liberatrice che gli insegna i mezzi per accelerare, per il resto dell&#8217;Umanità accecata, e attraverso il suo lavoro personale, l&#8217;affrancamento definitivo.</p>
<p align="justify">In quest&#8217;ultime possibilità, entrano in particolare le grandi Operazioni equinoziali che tendono a purificare l&#8217;Aura terrestre per mezzo di esorcismi e di scongiuri, specifici dei riti di Alta Magia, e che gli Eletti Cohen chiamavano i “Lavori” o il “Culto”.</p>
<p align="justify">Soltanto allora, da questa definitiva liberazione individuale, sorgerà infine la grande  liberazione collettiva, che sola permetterà la ricostituzione dell&#8217;Archetipo, poi la sua <a href="https://www.martinismo.eu/le-quattro-olam-i-mondi-della-discesa-e-della-risalita/">reintegrazione</a> nel Divino che a suo tempo lo emanò. Abbandonato a se stesso dal suo animatore, il Mondo di materia si dissolverà, non essendo più vivificato, armonizzato, condotto, dall&#8217;Archetipo. Sotto l&#8217;impulso, naturalmente anarchico, delle entità decadute, questa disaggregazione delle parti del Tutto si accelererà. L&#8217;Universo allora finirà e sarà la “fine del Mondo” annunciata dalle tradizioni universali.</p>
<p align="justify">“<em>Come un libro che si scorre, il Cielo e la Terra passeranno</em>”! L&#8217;Essenza Divina  rioccuperà allora gradualmente quelle “regioni” della sua essenzada cui si era primitivamente ritratta. Le illusioni momentanee, battezzate col nome di creature, di esseri, di mondi, scompariranno. In quanto Dio è Tutto, e Tutto è in Dio, benchè Tutto non sia Dio! L&#8217;Assoluto non ha tratto niente da un Nulla illusorio, che non potrebbe esistere al di fuori di Lui, senza essere Lui stesso.</p>
<p align="justify">Nient&#8217;altro che questa ritrazione della divina essenza, ha permesso la Creazione dei Mondi,  angelici, materiali, ecc. Come è anche la ritrazione di quella stessa essenza che ha permesso l&#8217;emanazione degli Esseri spirituali</p>
<p align="justify">E così si effettuerà la simbolica “vittoria” del Bene sul Male, della Luce sulle Tenebre, con un semplice ritorno delle cose nel Divino, con una riassimilazione degli esseri, purificati e rigenerati.</p>
<p align="justify">Tale è l&#8217;esoterico svolgimento della Grande Opera Universale.</p>
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		<title>La docetica martinista</title>
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		<dc:creator><![CDATA[athanor]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 Jul 2016 19:45:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Martinismo]]></category>
		<category><![CDATA[Docetica]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Brunelli]]></category>
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					<description><![CDATA[Insegnare agli altri è compito così arduo che neppure le università hanno ancora trovato il bandolo della matassa&#8230; hanno però coniato una serie di parole atte a confondere le idee dei non addetti ai lavori ed a mostrare che in realtà si fanno molte cose. Noi che siamo fuori dalle università, ma dentro a molte altre ... <a title="La docetica martinista" class="read-more" href="https://www.martinismo.eu/la-docetica-martinista/" aria-label="Per saperne di più su La docetica martinista">Leggi tutto</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" align="justify">Insegnare agli altri è compito così arduo che neppure le università hanno ancora trovato il bandolo della matassa&#8230; hanno però coniato una serie di parole atte a confondere le idee dei non addetti ai lavori ed a mostrare che in realtà si fanno molte cose. Noi che siamo fuori dalle università, ma dentro a molte altre cose, cominciamo con l’affermare che la prima regola da seguire è quella di aver chiaro il fine e lo scopo dell’insegnamento. E già a questo primo passo avviene un crollo perché la meta che ci prefiggiamo in realtà è quella di far sì che gli allievi percepiscano che esiste in tutti gli uomini la possibilità di superare la sfera della umanità, operando una mutazione che li renda divini. La frase “<em>ridurre il piombo in oro</em>” non è una chimera, ma non deve esser detta senza sapere ciò che si dice ed in genere si dice e si pensa a qualche cosa di psicologico e si danno chiavi meramente psicologiche cominciando così a creare i primi guai. La psicologia ed il linguaggio psicologico sono una chiave interpretativa, ma attengono alla psiche, servono appunto per una didattica meno astrusa (ma poi serve?) ma è estremamente dannosa se tutto resta e si limita a quel campo. In realtà Jung si è occupato risolutamente di <a href="https://www.martinismo.eu/i-sette-metalli-e-i-sette-pianeti-la-struttura-del-microcosmo-interiore/">alchimia</a>, ma solo dal punto di vista psicologico, non da quello iniziatico e trasmutatorio, secondo la pura accezione dei termine alchemico. In realtà l’Opera &#8211; quella della deificazione intendo &#8211; non può assolutamente avvalersi di una didattica né quanto meno dei metodi usati per le discipline profane. Il <a href="https://www.martinismo.eu/cose-lalchimia-interiore-la-grande-opera-come-cammino-di-trasformazione/">Martinismo</a>, come del resto tutte le scuole iniziatiche, non è, né deve essere, aperto a tutti. Qualche Iniziatore, equivocando, afferma di non poter negare la Luce a chiunque la chieda. La Luce va concessa nel Martinismo agli uomini di desiderio, ad una categoria di uomini molto rari a trovarsi nella massa, uomini e donne cioè che hanno raggiunto un certo sviluppo interiore, intellettuale e spirituale, che sono in possesso dello strumento mentale atto alla intuizione o quanto meno in grado di svilupparla.</p>
<div style="text-align: justify;" align="justify"></div>
<p style="text-align: justify;" align="justify">Il desiderio che qualifica il candidato al Martinismo è un qualche cosa di speciale su cui non si può assolutamente equivocare. Non basta che il bambino chieda la caramella perché l’adulto (se tale è divenuto) gliela dia, poiché essa, in questo caso, sarà sicuramente una patacca. Né vale il discorso della provvidenza&#8230; iniziamoli e poi si vedrà, resteranno fermi per anni se non comprenderanno&#8230;</p>
<div style="text-align: justify;" align="justify"></div>
<p style="text-align: justify;" align="justify">No! L’Iniziatore deve saper pesare i metalli, deve poter discernere chi è in grado di percorrere un iter iniziatico e chi non lo è. Deve essere sicuro che quando risveglia la luce latente dentro il profano, essa sia in grado di superare le stratificazioni esistenti in ogni essere umano sotto la spinta dei desiderio. Una volta riconosciuto ed ammesso, l’uomo di desiderio dev’essere portato a comprendere l’insegnamento occulto favorendo lo sviluppo di quelle facoltà e di quelle forze che sono latenti in lui. Porre in attività queste forze e queste energie significa far sì che i simboli potranno essere letti ovunque essi sono &#8211; non mediante la cultura solamente, si noti bene &#8211; ma mediante la lettura intuitiva che dà il possesso degli arcani, vale a dire della materia con la quale si opera la trasmutazione dell’uomo animale in uomo dio. Per questo è necessario che l’istruttore o il Maestro o la guida o l’Iniziatore sia lui stesso in condizioni di aver compiuto la lettura ed in condizione di aver scoperto la materia ed infine di aver cominciato la sperimentazione, ottenendone dei primi risultati. Altrimenti il Maestro è fasullo e vive o di cultura o di prosopopea o dando credito ai suoi sogni, laddove il sogno prende la piena significazione di una fuga da una realtà non accettata o comunque non positivamente vissuta entro i limiti della propria individuale realtà. È chiaro quindi che, nelle nostre cose, non basta essere maestri di vita e neppure psicoterapeuti e neppure maghetti&#8230; occorre che l’Istruttore abbia realmente praticato (dopo averla scoperta) la realtà dell’arcano. In caso contrario &#8211; anche se in buonissima fede &#8211; è un pataccaro. E per lui il tocco della verità gli può venire solo dalla pratica dell’umiltà e da una continua catarsi. Non per nulla la spoliazione è il primo atto richiesto al candidato martinista. Lo stesso discorso vale per quella innumerevole schiera di organizzazioni sedicenti iniziatiche che non possiedono i veri Segreti nella sacra Arca del proprio deposito iniziatico. Sia ch’esse vantino una antichità, sia che siano contemporanee, sia infine quelle che si inventeranno in futuro. Ed ecco &#8211; per noi che siamo al di fuori della cultura ufficiale &#8211; che emerge un’altra didattica, il ricorso alla <a href="https://www.martinismo.eu/rene-guenon-e-la-crisi-del-mondo-moderno-perche-la-tradizione-e-urgente/">Tradizione</a>. Prendiamone una a caso. Nel mezzo del cammin della sua vita Dante aveva smarrito la via e brancolava per la selva oscura di scolastica memoria. L’omino cerca, ha il desiderio della ricerca, della scoperta dei veri e trova allora un Maestro perché quando il discepolo è pronto (vedi sopra chi può essere considerato pronto) il Maestro si presenta. Al nostro Dante si presenta Virgilio, un Istruttore di vaglia, molto al di sopra degli Istruttori a nostra portata di mano&#8230; un Istruttore che scrive la mai compresa Eneide nella sua grande magicità e le non comprese Georgiche&#8230; Virgilio, un grande Maestro! E Virgilio lo accompagna giù giù dapprima nei gironi infernali salvandolo dalle multiformi manifestazioni della bestialità umana indi, operando un rovesciamento, una inversione, lo conduce verso le purgazioni, verso le purificazioni al termine delle quali scompare. Ora Dante è solo, ma continua l’ascesa (che è ascesi) e viene guidato da Beatrice (uno stato di coscienza particolare, oppure la Maria, oppure&#8230;) sino ad assurgere alla visione suprema, alla glorificazione suprema, liberandosi delle forze heimarmeniche nel suo ascendere su, oltre le sfere dei pianeti, oltre il cielo delle stelle fisse sino all’Empireo. Badate bene: non da morto, ma vivente. E vivente la vita del quaternario scriverà allora quella Commedia Divina che nasconde ai pronti quella dottrina che s’asconde sotto “il velame delli versi strani”. A proposito! Il suo Maestro Virgilio, il suo grande Maestro, un Grande Maestro per tutti, è scomparso alle soglie del Paradiso. Il Maestro scompare quando il suo compito terreno è finito, quando l’allievo è stato condotto fuori della selva, fuori degli interessi umani, sulla via della purificazione. Il Maestro non può fare di più&#8230; È la legge. È Beatrice poi che guida, il discepolo ha modificato sé stesso, acquisisce uno stato mentale differente, ed allora scopre gli arcani, intellige, parla con Beatrice e Beatrice parla a lui. Didattica quindi sino a quale punto? Didattica per che cosa? Cosa possiamo aggiungere alla Tradizione? L’iniziazione è antica quanto l’uomo ed è propria a tutte le tradizioni. Andiamo in Egitto ricordando che tutti sono passati da lì, almeno per un certo periodo storico. Mosè, il padre di Israele, era istruito su tutta la saggezza degli egiziani, Egli, che era anche di sangue egizio, altrimenti non poteva essere abbandonato nel Nilo, si chiamava Orarsiph e fu istruito nel tempio di Heliopoli. Dobbiamo ricordare i più grandi dell’antichità, i padri della cultura occidentale? Sofocle, Eschilo, Solone, Pitagora, Talete, Erodoto, Apuleio, Giamblico, Plutarco, Platone, Cicerone e via dicendo, tutti furono iniziati nei templi egizi. E lo stesso Cristo dove trascorse la sua infanzia? La fuga in Egitto è cosa nota anche al più incolto dei cristiani. Per gli egiziani l’uomo era costituito, semplificando alquanto, da:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>un corpo fisico o <strong>Kath</strong>;</li>
<li>dal <strong>Ka</strong>, una specie di corpo eterico (lunare direbbero gli ermetisti);</li>
<li>dal <strong>Ba</strong>, una specie di conscio e di inconscio insieme;</li>
<li>da un <strong>Kohu</strong> o corpo di gloria.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" align="justify">Quest’ultimo corpo nasceva &#8211; secondo gli iniziati dei templi egizi &#8211; dal Khat o corpo fisico &#8211; mediante una pratica fisica che costituisce il piccolo arcano dei filosofi. Questa nascita per endogenesi è la <a href="https://www.martinismo.eu/il-mistero-pasquale-morte-discesa-agli-inferi-e-resurrezione-come-struttura-iniziatica/">resurrezione</a> iniziatica dell’uomo vivente tuttora nel piano dei quaternario e non dopo la morte. Non spenderemo molte parole per dire che l’arcano viene rivelato non dal Maestro o dall’Iniziatore, ma da una entità non quaternaria che richiede uno stato di coscienza simile a quello della Beatrice dantesca e tanta, tanta purezza magica. Solo dopo la purgazione l’occulto parla. L’Iniziatore a questo punto può solo confermare la scoperta del segreto o non confermarla in caso contrario. Ma per far ciò egli deve conoscerlo. E questa è la “pietra di tocco”, sia del Maestro che del gruppo a cui appartiene. Qualunque deviazione da questo passo obbligato potrà portare al massimo ad una buona integrazione psicologica ma mai &#8211; ricordatelo bene &#8211; alla resurrezione, all’immortalità, scopo questo e fine ultimo di qualsiasi <a href="https://www.martinismo.eu/i-cicli-cosmici-kali-yuga-e-il-lavoro-delliniziato-nei-tempi-bui/">iniziazione</a> tradizionale. Questo è quanto occorreva dire.</p>
<div style="text-align: justify;" align="justify"></div>
<p style="text-align: justify;" align="justify">Leggi, rileggi, medita, apriti in umiltà e la Luce illuminerà la tua coscienza purificata. La docetica è tutta qui!</p>
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		<title>Appunti sulla Reintegrazione di Martinez de Pasqually</title>
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		<dc:creator><![CDATA[athanor]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 Jul 2016 19:12:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Martinismo]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Brunelli]]></category>
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					<description><![CDATA[Anche l’Uomo-Dio, o Reau, abusò, seguendo quanto dice il «Trattato», dei suoi privilegi. Orgogliosamente ritenne che la potenza in suo possesso fosse così grande come quella del Creatore ed il dramma cominciò. Uno dei principali prevaricatori «sotto la forma apparente di un corpo di gloria» persuade Adamo «ad operare secondo la scienza demoniaca». «Hai in ... <a title="Appunti sulla Reintegrazione di Martinez de Pasqually" class="read-more" href="https://www.martinismo.eu/appunti-sulla-reintegrazione-di-martinez-de-pasqually/" aria-label="Per saperne di più su Appunti sulla Reintegrazione di Martinez de Pasqually">Leggi tutto</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" align="justify">Anche l’Uomo-Dio, o Reau, abusò, seguendo quanto dice il «<a href="http://amzn.to/2ddgX5Y" target="_blank">Trattato</a>», dei suoi privilegi. Orgogliosamente ritenne che la potenza in suo possesso fosse così grande come quella del Creatore ed il dramma cominciò.</p>
<p style="text-align: justify;" align="justify">Uno dei principali prevaricatori «sotto la forma apparente di un corpo di gloria» persuade Adamo «ad operare secondo la scienza demoniaca». «Hai in te innato — gli dice — il Verbo della Creazione&#8230; crea dunque delle creature perché sei un creatore. Opera di fronte a quelli che sono fuori di te, ti renderanno l’omaggio e la gloria che ti competono».</p>
<p style="text-align: justify;" align="justify">Tale affermazione era tuttavia solo apparentemente fondata in quanto se Adamo possedeva un «potere creatore» tuttavia non poteva servirsene senza la cooperazione del Creatore stesso; in altri termini se la volontà del Primo Uomo fosse stata quella del Creatore, il frutto della operazione sarebbe stato perfetto poiché i due pensieri creatori si sarebbero completati agendo in sincronia.</p>
<p style="text-align: justify;" align="justify">Ma Adamo intraprendendo la creazione di esseri spirituali senza la cooperazione divina commise una colpa ancora più grave di quella che era all’origine dell’Universo, anche se è ben vero che tale crimine proveniva «dalla sua volontà e non dal suo pensiero» in quanto l’idea gli era stata indotta dagli spiriti perversi. Colpa più grave abbiam detto in quanto egli operò quell’atto creativo che gli altri non avevano avuto il tempo di compiere avendo la divinità impedito alla loro volontà ribelle di manifestarsi.</p>
<p style="text-align: justify;" align="justify">Come si nota facilmente attraverso tali racconti, nel pensiero di Martinez, l’origine del «male» è nella volontà creatrice delle forze primordiali. Egli conserva le tradizioni esistenti in tutte le teologie in merito alle due differenti «creazioni»: la prima detta degli Angeli, sulla quale la Genesi non si sofferma, sottintendendola solo con il suo primo versetto. «All’inizio Dio creò il cielo e la terra» (Gen. I, 1) per passare alla seconda «La Terra era senza forma e vuota, le Tenebre erano ecc&#8230;».</p>
<p style="text-align: justify;" align="justify">Ma gli «Angeli» non sono stati sottoposti ad una «prova» da Dio, come la <a href="https://www.martinismo.eu/rene-guenon-e-la-crisi-del-mondo-moderno-perche-la-tradizione-e-urgente/">tradizione</a> giudeo cristiana vuole — osserva giustamente Robert Ambelain — «al contrario, alcune entità giunte al termine della missione per cui erano state emanate (cioè liberate e dotate così necessariamente di libero arbitrio) si rifiutarono di reintegrarsi nell’Assoluto, nel Piano Divino&#8230; preferendo il “me”, momentaneo, peribile, illusorio, al “sé eterno”, reale, indistruttibile. Da loro stesse, preferirono vivere ‘fuori’ piuttosto che essere riassorbite e rimarranno a causa della loro attitudine lontane dalla ‘luce’».[1]</p>
<p style="text-align: justify;" align="justify">È evidente che l’insieme di tali entità o energie (l’eggregoro del male inteso come privazione del bene) necessariamente agirono sull’Adamo-Kadmon, sull’uomo archetipo, androgino preposto al mantenimento di un equilibrio universale — di un universo non identico al nostro.</p>
<p style="text-align: justify;" align="justify">E l’equilibrio preesistente nel «regno», che «non è di questo mondo», si rompe creandosi un’altro equilibrio ed un’altro universo.</p>
<p style="text-align: justify;" align="justify">Martinez così prosegue sintetizzando quanto è contenuto nel «<a href="http://amzn.to/2ddgX5Y" target="_blank">Trattato</a>».</p>
<p style="text-align: justify;" align="justify">La punizione fu doppiamente severa sia per il risultato dell’atto criminale, sia per il cambiamento di stato del colpevole. Dio «rinchiude nella forma di materia creata da Adamo, un essere minore». In realtà Adamo non produsse che una forma tenebrosa (materiale) e non una forma gloriosa simile alla sua. Egli stesso la chiamò «Houwa» o «Homenesse» che misticamente deve intendersi «carne della mia carne, ossa delle mie ossa, opera della mia operazione concepita ed esercitata per opera delle mie mani».</p>
<p style="text-align: justify;" align="justify">E il Creatore lascia sussistere l’opera del Minore affinché di generazione in generazione venga, dall’immagine stessa del suo crimine, punito&#8230; affinché la sua posterità non ignori la prevaricazione ed apprenda in tal modo che le pene e le miserie che sta soffrendo non vengono dal Creatore, ma dal suo primo padre, dal creatore cioè della materia «impura e passiva» (soggetta cioè alla sofferenza).</p>
<p style="text-align: justify;" align="justify">E così Adamo venne bandito dal mondo celeste e precipitato negli abissi della terra, contemporaneamente anche la sua «forma gloriosa» venne trasformata in una forma materiale e passiva soggetta alla corruzione. «Questo corpo fatto di materia terrestre aveva la stessa figura apparente del corpo di gloria con il quale Adamo era stato emanato» ma era una semplice riproduzione identica a quella della «Houwa» da lui creata.</p>
<p style="text-align: justify;" align="justify">Prigioniero di questa forma Adamo dovrà abitare la terra «sulla quale prima del suo crimine regnava come Uomo-Dio senza essere confuso con essa e con i suoi abitanti». Agirà come un essere spirituale temporale (composto di un’anima e di un corpo) soggetto al tempo ed alle sue leggi (morte) a cui prima non era sottomesso.</p>
<p style="text-align: justify;" align="justify">Houwa gli servirà a perpetuare la razza dei minori decaduti, perché condannato a riprodursi materialmente, non potrà più usare delle essenze «spiritose» materiali, inoltre, essendo separato da Dio potrà essere preda degli spiriti perversi.</p>
<p style="text-align: justify;" align="justify">Nel suo stato di gloria, conosceva direttamente il pensiero di Dio e quello dei demoni, leggeva l’uno e l’altro come su un libro aperto; il privilegio dello spirito puro e semplice (non imprigionato nella materia) è di «poter leggere nello spirito per sua corrispondenza naturale e spirituale». Dopo la caduta Adamo non ebbe più che una conoscenza passeggera e frammentaria del pensiero divino per mezzo di «effluvi» che gli iniziati chiamano «intelletto buono». Per una disgrazia fu più accessibile alle suggestioni dei demoni i cui pensieri comunicavano direttamente con lui per mezzo dello «spirito cattivo».</p>
<p style="text-align: justify;" align="justify">Malgrado questa maggiore apertura verso la negatività, tuttavia la parte già assegnatagli gli aveva impresso un carattere indelebile ed Adamo continuava ad essere superiore a tutti gli esseri spirituali, non solo, ma di fronte al suo errore ed alla successiva comprensione, Dio «si riconciliò spiritualmente con lui e lo ristabilì nelle stesse virtù e potenze possedute in principio contro gli infedeli alla legge divina».</p>
<p style="text-align: justify;" align="justify">Tuttavia Adamo «peccò» nuovamente.</p>
<p style="text-align: justify;" align="justify">Ma vediamo un po’ più approssimativamente quanto accadde con la rottura dell’equilibrio all’atto della creazione prevaricatrice di Adamo, secondo gli studi del ricordato Robert Ambelain.</p>
<p style="text-align: justify;" align="justify">L’Uomo-Archetipo, creando, modifica le leggi esistenti spezzando così l’equilibrio nel quale si trovava. Da Architetto dell’Universo, diviene il Demiurgo. Volendo creare degli esseri spirituali non fa che obbiettivare i propri concetti; desiderando di creare dei corpi non riesce che ad integrarli nella materia grossolana; volendo animare il Chaos non fa che imprigionarvisi. L’Uomo-Archetipo era un androgino, abbiamo detto, «Dio crea l’uomo a sua immagine: maschio e femmina&#8230; ed è l’elemento negativo, femminile, quello che Adamo oggettiva fuori di lui». È questo «lato» sinistro, femminile, passivo, lunare, tenebroso, materiale che si separa dal «lato» destro, maschile, attivo, solare, luminoso, spirituale, per dare vita ad Eva.</p>
<p style="text-align: justify;" align="justify">Questa Femmina-Archetipo, è la nuova materia, l’Eva della Genesi, la simbolica donna che Adamo «penetra» per creare la vita, la Madre simboleggiata in tutte le religioni con molteplici nomi.</p>
<p style="text-align: justify;" align="justify">Ed ecco la seconda colpa di Adamo. «Quando con Houwa furono costretti ad abbandonare il mondo celeste, ricevettero l’ordine di riprodurre forme simili alle loro»; obbedirono «con una furiosa passione dei sensi della loro materia», sì che Dio rifiutò la sua cooperazione a questa opera.</p>
<p style="text-align: justify;" align="justify">Il loro primogenito Caino, cioè «il figlio del dolore», cadde in potere delle potenze demoniache. Abbandonandosi ancora al delirio dei sensi procrearono due figlie: Cainan ed Aba I, poi, con un intervallo di sei anni, due maschi e due femmine.</p>
<p style="text-align: justify;" align="justify">Il primogenito di questa seconda serie fu concepito in conformità dei precetti del Signore, senza eccesso sensuale; in tal modo «il Creatore non poté rifiutarsi di corrispondere alla loro operazione» e nacque un essere dotato di ogni virtù e saggezza spirituale che venne chiamato Aba IV cioè «figlio di pace» ma Caino, furioso per aver dovuto cedere il suo diritto di progenitura ad Abele, incoraggiato dalle sorelle Cainan ed Aba I, lo uccise.</p>
<p style="text-align: justify;" align="justify">In tal modo, il sangue espiatorio del giusto sigillò la seconda riconciliazione di Adamo verso Dio. Gli uomini tuttavia vennero privati di una luce sul loro cammino e Dio «riversò i doni della vittima su un’altro minore. Adamo concepì un terzo figlio che chiamò Seth cioè ‘ammesso alla posterità di Dio’».</p>
<p style="text-align: justify;" align="justify">A partire dalla terza posterità di Adamo la sorte dell’umanità è fissata per sempre: il genere umano si compone di due classi: i discendenti di Caino e la posterità di Seth. I primi sono reprobi, prigionieri della materia. Scopriranno i mezzi per costruire città, fondere metalli, sfruttare miniere, &#8230; ma erreranno nelle tenebre e quando il diluvio avrà cancellato dalla faccia della terra la prima umanità pervertita, essa rinascerà con la discendenza di Cam.</p>
<p style="text-align: justify;" align="justify">I secondi pur praticando culti favorevoli a Dio furono deboli come lo fu a sua volta il Primo Uomo e, malgrado la difesa divina, la posterità di Seth si unì con «i figli degli uomini, cioè le figlie concubine della posterità di Caino» e decadde a sua volta «da tutte le conoscenze divine spirituali che Seth le aveva comunicato».</p>
<p style="text-align: justify;" align="justify">La storia del popolo ebreo non sarà che il racconto dettagliato di queste ricadute seguite da un pentimento e da una riconciliazione effimeri. Gli ebrei infatti, benché illuminati a differenti riprese da un inviato, dimenticano le verità perdendo ogni comunicazione con Dio facendo così cadere intere generazioni nelle tenebre sino a che non compare un nuovo profeta il cui insegnamento non abbia un successo più duraturo.</p>
<p style="text-align: justify;" align="justify">Dovremmo dilungarci eccessivamente su un infinito numero di particolari aventi un contenuto esoterico eccezionale. Non lo possiamo fare nei limiti impostici dallo scopo iniziale, ma dovremo concludere in qualche modo questo excursus in cui assistiamo alla involuzione dell’Uomo Archetipo, affermando che egli può sicuramente riprender possesso del suo primitivo splendore e della sua libertà separandosi dalla materia di cui è permeato. Per raggiungere un tale scopo occorre che tutti gli uomini, cellule dell’archetipo, si reintegrino definitivamente ristrutturando l’Adamo. Come ciò possa avvenire sarà l’oggetto di ulteriori comunicazioni; Martinez con la sua dottrina, certamente originale, ne offre una chiave ed i suoi seguaci hanno cercato di forzare con essa le barriere esistenti.</p>
<p style="text-align: justify;" align="justify">[1] In altri termini, si “individualizzarono”.</p>
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		<title>Dove porta il martinismo?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[athanor]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 Jul 2016 19:03:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Martinismo]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Brunelli]]></category>
		<category><![CDATA[Iniziazione]]></category>
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					<description><![CDATA[Vi sono delle accuse che sovente si fanno all&#8217;Ordine Martinista e tra queste la principale è che troppo si discute e poco si opera in senso verticale come s&#8217;esso fosse una specie di teosofismo o di circolo spiritualista. Vorrei subito dire che per quanto concerne la mia esperienza e la mia conoscenza ultraventennale in questo ... <a title="Dove porta il martinismo?" class="read-more" href="https://www.martinismo.eu/dove-porta-il-martinismo/" aria-label="Per saperne di più su Dove porta il martinismo?">Leggi tutto</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" align="justify">Vi sono delle accuse che sovente si fanno all&#8217;Ordine Martinista e tra queste la principale è che troppo si discute e poco si opera in senso verticale come s&#8217;esso fosse una specie di teosofismo o di circolo spiritualista. Vorrei subito dire che per quanto concerne la mia esperienza e la mia conoscenza ultraventennale in questo campo, tale giudizio sommario è piuttosto immeritato. E&#8217; vero, diciamolo francamente, che in molti gruppi non viene svolto alcun lavoro, né orizzontale, né verticale intendo, e che molti Martinisti non sanno neppure cosa voglia dire <a href="https://www.martinismo.eu/i-sette-metalli-e-i-sette-pianeti-la-struttura-del-microcosmo-interiore/">Martinismo</a>. In altri raggruppamenti prevale il devozionalismo verso qualche Maestro passato, vedi per esempio il culto del Maestro Filippo in Francia, in altri il lavoro assume tinte ed aspetti massonici che nulla hanno a che vedere con il nostro Ordine.</p>
<p style="text-align: justify;" align="justify">Quale dunque dovrebbe essere la tipologia di lavoro di un gruppo se il Martinismo veicola qualche cosa di valido?</p>
<p style="text-align: justify;" align="justify">E la risposta è semplice:</p>
<p style="text-align: justify;" align="justify"><em>iniziatica </em>ed <em>operativa</em>, seguendo una didattica che non è quella del mondo profano.</p>
<p style="text-align: justify;" align="justify">Iniziatica quando esercita una funzione introduttrice ai misteri mediante la creazione di un uomo &#8220;nuovo&#8221; dapprima &#8220;denudato&#8221;, poi &#8220;rivestito&#8221; poi messo in condizioni di vedere e di muoversi verso la Luce sino ad identificarsi con essa mediante i suoi sforzi personali.</p>
<p style="text-align: justify;" align="justify">Operativa quando determina un campo magnetico, attraverso un effettivo lavoro di catena &#8211; che ha delle regole semplici, ma rigidamente meccaniche &#8211; e non una catena diciamo&#8230; poetica, sognante, utopica (come è in realtà in certi tipi di Ordini iniziatici oggi, anche Martinisti).</p>
<p style="text-align: justify;" align="justify">Tale campo magnetico agendo in armonia con le forze cosmiche, spinge necessariamente alla realizzazione della propria <a href="https://www.martinismo.eu/il-simbolismo-della-croce-il-punto-immobile-e-liniziato-reintegrato/">reintegrazione</a> favorendo l&#8217;ascenso e contribuisce alla reintegrazione universale.</p>
<p style="text-align: justify;" align="justify">Reintegrazione individuale e generale: i due obbiettivi, i due scopi irrinunciabili del Martinismo di <a href="https://www.martinismo.eu/rene-guenon-e-la-crisi-del-mondo-moderno-perche-la-tradizione-e-urgente/">tradizione</a>.</p>
<p style="text-align: justify;" align="justify">Ricordo un lavoro di <em>Sette</em> S:::I:::I::: dal titolo &#8220;Meditazione sul Martinismo e sui doveri dei Martinisti&#8221; che mi fece personalmente portare a termine, sull&#8217;onda delle verità ivi enunciate, degli appunti sul lavoro esoterico che diffusi ebbero un notevole successo.</p>
<p style="text-align: justify;" align="justify">Bene, in quella meditazione di <em>Sette</em>, sono contenuti i germi del senso del lavoro operativo collettivo dell&#8217;Ordine che si allinea (magari con tecniche differenti da quelle adoperate dai Martinezisti della prima ora, ma la tecnica è un mezzo e non uno scopo) e che traduce l&#8217;oscurità del linguaggio di Martinez, a quell&#8217;Opera invano tentata dal Pasqually.</p>
<p style="text-align: justify;" align="justify">Ma sulla tipologia del lavoro collettivo della nostra Comunità si parlerà altrove, qui ci limiteremo a studiare quali sono i limiti cui porta il Martinismo e se limiti vi sono.</p>
<p style="text-align: justify;" align="justify">Praticamente lo scopo del Martinismo è quello della reintegrazione individuale ed universale. Su questi scopi dovremo soffermarci, a parer nostro, per chiarire la terminologia usata e con essa la problematica che ci siamo posti. Noteremo innanzi tutto che esistono due scopi, l&#8217;uno strettamente legato all&#8217;altro e interdipendenti:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>il primo è la  <strong>riconciliazione</strong> e la <strong>reintegrazione individuale</strong>,</li>
<li>il secondo è la  <strong>reintegrazione universale</strong>.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;" align="justify">Questi termini sono stati usati dai nostri Maestri e scorrendo la letteratura Martinista si incontrano ovunque, essi inoltre coincidono con altrettanti termini e con altrettanti scopi dei gruppi iniziatici più riservati sia occidentali che orientali, indipendentemente dalle tecniche da questi usate.</p>
<p style="text-align: justify;" align="justify">I termini &#8220;riconciliazione&#8221; e &#8220;reintegrazione&#8221; presuppongono una scelta iniziale che l&#8217;iniziando compie, quella della accettazione puramente teorica e quindi non pratica e pertanto ipotetica delle tre differenti maniere di cominciare a considerare l&#8217;essenza dell&#8217;uomo.</p>
<div style="text-align: justify;" align="justify"></div>
<p style="text-align: justify;" align="justify"><strong>Martinez de Pasqually</strong> agiva in un contesto cristiano e pertanto non poteva assolutamente che usare una didattica che partisse dall&#8217;abito culturale dei suoi adepti, <strong>Louis Claude de Saint Martin</strong> viveva più addentro in questo habitat ed accentua tale aspetto, ma il saggio deve comprendere il reale significato delle cose attraverso i veli e le nebbie emananti dalla umanità, dalla sua cultura, dalla civilizzazione che in &#8220;quel momento&#8221; sta vivendo.</p>
<p style="text-align: justify;" align="justify">In effetti sia che si usi un linguaggio od un&#8217;altro le cose non cambiano! Si tratta solo di prendere coscienza, di essere iniziati al fatto che in potenza ciascuno qui in basso, può porsi in grado di affermare &#8220;<em>Io sono Io, Colui che è, che è stato e che sarà</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;" align="justify">Il linguaggio Martinista è quello della &#8220;caduta&#8221;, il linguaggio Kabbalista, adombrato nella dottrina di Martinez e chiaramente espresso nelle sue tecniche è quello della &#8220;emanazione&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;" align="justify">Ambedue presuppongono un ritorno.</p>
<p style="text-align: justify;" align="justify">E&#8217; su questo &#8220;ritorno&#8221; su questa &#8220;ridivinizzazione&#8221; di una essenza degradata attraverso non importa quali o quanti &#8220;piani&#8221; o &#8220;sfere&#8221;, che si pone l&#8217;interrogativo che ora non interessa più il Martinismo come dottrina, ma l&#8217;Ordine come organizzazione, in possesso di una filiazione iniziatica ed agente mediante questo ed in virtù dei poteri derivanti da questa filiazione.</p>
<p style="text-align: justify;" align="justify">La domanda &#8220;dove porta il Martinismo&#8221; dovrebbe quindi essere ritrascritta così: &#8220;Quale contributo può dare l&#8217;Ordine Martinista al processo di reintegrazione individuale ed al processo di reintegrazione universale?&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;" align="justify">Il compianto Maestro Aloysius così scrisse nel &#8217;68 intervenendo sul tema &#8220;<em>I doveri dei S:::I:::I:::</em>&#8220;:</p>
<p style="text-align: justify;" align="justify">&#8220;<em>La forma di <a href="https://www.martinismo.eu/i-cicli-cosmici-kali-yuga-e-il-lavoro-delliniziato-nei-tempi-bui/">iniziazione</a> propria del movimento Martinista nel mondo è di essenza SACRALE, nel senso che l&#8217;iniziando, accettando il principio che lo impegna irrevocabilmente al duplice lavoro di integrazione individuale del proprio Io e di collaborazione al lavoro di integrazione collettiva dell&#8217;Universo e, più specificatamente, della piccola collettività ch&#8217;egli riuscirà ad organizzare attorno a se, si pone su di un terreno di azione, e di potenziale reazione, Magicamente Consacrato.</em></p>
<p style="text-align: justify;" align="justify"><em>Il carattere Sacrale è gia acquisito in potenza dal profano iniziando nel momento della associazione all&#8217;Ordine&#8230; diventa fenomeno di impegno operativo al ricevimento del 3° grado le cui caratteristiche di acquisizione sottintendono il futuro conferimento della autorità sacerdotale, che diverrà effettiva con il 4° grado, con l&#8217;acquisizione delle facoltà di trasmissione dei poteri, facoltà di carattere certamente sacerdotale.</em></p>
<p style="text-align: justify;" align="justify"><em>&#8230;L&#8217;impegno operativo dell&#8217;Ordine nella vita, nella società, nel mondo, in via preliminare, l&#8217;integrazione della propria personalità nel più ampio dei modi e dei significati&#8230; sino al superamento della separazione e la realizzazione nel quadro generale della economia evolutiva della specie&#8230; la seconda parte dello stesso dovere: sul piano dei rapporti sociali e collettivi, è l&#8217;inserimento della propria umana personalità e capacità nella catena operativa &#8211; fenomeno e compito primigenio nelle funzioni del nostro Venerabile Ordine &#8211; &#8230;al fine di potenziare il lavoro di purificazione e rigenerazione della Vita Umana, in senso universale e cosmico, come a noi è iniziaticamente noto&#8230; </em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;" align="justify">Questa citazione tratta dal lavoro del Fratello Aloysius ci trova perfettamente e globalmente d&#8217;accordo.</p>
<p style="text-align: justify;" align="justify">L&#8217;appartenenza all&#8217;Ordine comporta un lavoro di progressiva sacralizzazione dell&#8217;<em>Uomo di Desiderio</em> (la condizione richiesta per l&#8217;appartenenza all&#8217;Ordine) che viene marcata al momento della iniziazione al 3° grado quando l&#8217;iniziando viene posto sulla Croce Kabbalistica che DEVE REALIZZARE in se stesso acquisendo la effettiva potenza di Malkuth (il regno), di Geburah (la giustizia), di Chesed (la misericordia).</p>
<div style="text-align: justify;" align="justify"></div>
<p style="text-align: justify;" align="justify">Una volta acquisita la sacralizzazione, essa viene effettivamente riconosciuta con il conferimento del potere di trasmissione nel 4° grado. Ma il cammino, l&#8217;iter iniziatico è terminato?</p>
<p style="text-align: justify;" align="justify">Termina qui?</p>
<p style="text-align: justify;" align="justify">No, assolutamente. Già i riti individuali inseriti sin dal primo grado, e gli altri, fanno presagire che il membro dell&#8217;Ordine deve proseguire oltre, attraverso una sua ascesi personale, attraverso delle tecniche particolari che l&#8217;iniziatore gli potrà o no affidare e che necessariamente si basano sull&#8217;albero della vita, il simbolo a noi giunto dalla tradizione kabbalistica, ma che sicuramente trae origini dall&#8217;Egitto, dalla Caldea ecc&#8230; e che, come tale, scrive Ambelain, non ha potuto subire quelle alterazioni o quelle deformazioni cui possono andare incontro dei testi.</p>
<p style="text-align: justify;" align="justify">In questo simbolo, che esprime le differenti tappe della creazione e della incarnazione dello &#8220;spirito&#8221; nella materia e del suo ritorno alla fonte primigenia, nonché le sfere di influenza dell&#8217;Universo sull&#8217;uomo, il Martinista o meglio l&#8217;Adepto, in virtù della legge delle analogie potrà ritrovare quelle chiavi che gli permettono l&#8217;identificazione con il SE, il suo Angelo o il suo Demone, tappa questa unica e fondamentale per la effettiva realizzazione della riconciliazione individuale e della reintegrazione universale.</p>
<p style="text-align: justify;" align="justify">I testi &#8220;<em>Abramelin le mage</em>&#8221; tradotto da Ambelain in lingua francese e &#8220;<em>La Kabbale pratique</em>&#8221; dello stesso Ambelain danno le chiavi e le tecniche.</p>
<p style="text-align: justify;" align="justify">Dove porta l&#8217;Ordine Martinista dunque?</p>
<p style="text-align: justify;" align="justify">Risponde Stanislao de Guaita: &#8220;<em>Tu sei un Iniziato: sei uno che gli altri hanno messo sulla via; sforzati di divenire un Adepto</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;" align="justify">L&#8217;Ordine Martinista porta innanzi sulla via, porta alla comprensione delle cose oltre il &#8220;velo&#8221;, porta sino alla soglia dell&#8217;adeptato, non porta oltre, anche se il Martinismo, attraverso i suoi Autori, delinea chiaramente le mete ultime, anche se Martinez tentò di dare una via operativa, oggi impraticabile nella sua globalità come ben comprese Ambelain intorno agli anni &#8217;60.</p>
<p style="text-align: justify;" align="justify">Il Soro traccia dei quadri della tradizione occidentale interessanti anche per le loro corrispondenze, ma dai suoi quadri emerge una conferma ancora che l&#8217;Ordine ha i suoi limiti sia pure indefinibili. Malgrado ciò, credo fermamente che se una sola persona ogni milione di abitanti della terra, realizzasse solo gli scopi pratici dell&#8217;Ordine e non quelli teorici del Martinismo, l&#8217;intera umanità vivrebbe in una era di serenità e di pace profonda, oggi addirittura impensabile.</p>
<div style="text-align: justify;" align="justify"></div>
<p style="text-align: justify;" align="justify">Voglio concludere che lo studio approfondito dei rituali di iniziazione e delle tecniche note mi fanno affermare che l&#8217;Ordine conferisce ai suoi membri:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Una iniziazione oggettiva caratterizzata dall&#8217;introduzione dell&#8217;”Uomo di desiderio” in un nuovo mondo ed in una nuova dimensione mediante la creazione del legamento iniziatico che termina con la trasmissione del Sacramento dell&#8217;Ordine e con la potestà sacrale di poterlo a sua volta conferire.</li>
<li>La possibilità di una iniziazione soggettiva, realizzantesi cioè in virtù del lavoro e delle applicazioni pratiche dell&#8217;iniziato che lo porta sino alla soglia dell&#8217;Adeptato, sino, cioè, alla soglia della realizzazione ultima.</li>
</ul>
<div style="text-align: justify;" align="justify"></div>
<p style="text-align: justify;" align="justify">Qui finisce la missione dell&#8217;Ordine Martinista.</p>
<div style="text-align: justify;" align="justify"></div>
<p style="text-align: justify;" align="justify">Tale missione si estrinseca mediante:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>la trasmissione fisica da Iniziatore ad Iniziando delle energie eggregoriche, che avviene durante i differenti riti di Iniziazione (il legamento);</li>
<li>la trasmissione di una dottrina, che è quella contenuta nei rituali, e che deve essere sviluppata da ciascuno mediante una ricerca, uno studio ed una applicazione costante;</li>
<li>il simbolismo che rinserra parte della dottrina e parte delle tecniche, prima tra queste la introspezione, la purificazione, la meditazione ecc&#8230;;</li>
<li>i riti di catena (che possono essere variati in ogni momento senza pertanto comportare una variazione nella sostanza e nello scopo dei riti di catena stessi) con l&#8217;inevitabile effetto traente dell&#8217;Eggregoro e la rivelazione degli Arcani;</li>
<li>i riti individuali trasmutatori dopo la rivelazione.</li>
</ul>
<div style="text-align: justify;" align="justify"></div>
<p style="text-align: justify;" align="justify">Questa è la nostra risposta alla domanda: &#8220;Dove porta il Martinismo?&#8221;</p>
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		<title>Discorso iniziatico per un 3° grado</title>
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		<dc:creator><![CDATA[athanor]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 Jul 2016 18:32:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Esoterismo]]></category>
		<category><![CDATA[Martinismo]]></category>
		<category><![CDATA[Discorsi]]></category>
		<category><![CDATA[Iniziazione]]></category>
		<category><![CDATA[Stanislas De Guaita]]></category>
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					<description><![CDATA[Sei stato successivamente rivestito dei tre gradi gerarchici del nostro Ordine: ti salutiamo S:::I.::: e quando avrai trascritto e meditato i nostri quaderni, diventerai Iniziatore a tua volta. Nelle tue mani fedeli verrà affidata un&#8217;importante missione: ti incomberà l&#8217;incarico, ma anche l&#8217;onore, di formare un gruppo, di cui sarai davanti alla tua coscienza e davanti ... <a title="Discorso iniziatico per un 3° grado" class="read-more" href="https://www.martinismo.eu/discorso-iniziatico-per-un-3-grado/" aria-label="Per saperne di più su Discorso iniziatico per un 3° grado">Leggi tutto</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Sei stato successivamente rivestito dei tre gradi gerarchici del nostro Ordine: ti salutiamo S:::I.::: e quando avrai trascritto e meditato i nostri quaderni, diventerai Iniziatore a tua volta. Nelle tue mani fedeli verrà affidata un&#8217;importante missione: ti incomberà l&#8217;incarico, ma anche l&#8217;onore, di formare un gruppo, di cui sarai davanti alla tua coscienza e davanti all&#8217;umanità Divina, il Padre intellettuale e all&#8217;occorrenza il Tutore morale.</p>
<p style="text-align: justify;">Purché infiammato di un autentico amore per i fratelli umani tu non cerchi mai di dissolvere i legami di solidarietà che ti collegano strettamente al Regno Umano considerato nella sua sintesi; sei di una religione suprema e veramente universale, in quanto è lei che si manifesta e s&#8217;impone (multiforme, è vero, ma essenzialmente identica a se stessa), sotto i veli di tutti i culti exoterici d&#8217;Occidente come d&#8217;Oriente. Psicologo, dai a questo sentimento il nome che vorrai: Amore, Solidarietà, Altruismo, Fratellanza, Carità. Economista o Filosofo, chiamalo tendenza al Socialismo, se vuoi, o Collettivismo o Comunismo&#8230; Le parole non sono nulla. Onoralo, Mistico, sotto il nome di Madre Divina o di Spirito Santo.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma chiunque tu sia, non dimenticare che in tutte le religioni realmente vere e profonde, ossia basate sull&#8217;Esoterismo, la messa in opera di questo sentimento è il primo insegnamento, capitale, essenziale di questo stesso Essoterismo.</p>
<p style="text-align: center;" align="center">* * *</p>
<p style="text-align: justify;">Perseguimento sincero e disinteressato del Vero, ecco ciò che il tuo Spirito deve a se stesso; fraterna mansuetudine verso gli altri uomini, ecco cosa il tuo Cuore deve al prossimo. Accettati questi due doveri, il nostro Ordine non pretende di prescrivertene altri, quantomeno in modo imperativo. Nessun ulteriore dogma filosofico o religioso è imposto alla tua fede. In quanto alla dottrina di cui abbiamo riassunto per te i principi essenziali, ti preghiamo soltanto di meditarla a volontà e senza partito preso. E’ soltanto con la persuasione che la Verità tradizionale vuole conquistarti alla sua causa. Abbiamo aperto ai tuoi occhi i sigilli del Libro; ma spetta a te compitare prima la Lettera, poi penetrare lo Spirito dei misteri che questo libro racchiude.</p>
<p style="text-align: justify;">Ti abbiamo iniziato: il ruolo dei tuoi Iniziatori deve limitarsi a questo. Se perverrai per conto tuo alla comprensione degli Arcani, meriterai il titolo di adepto; ma tieni ben presente questo: è invano che i più grandi maestri potranno rivelarti le supreme formule della scienza e del potere magico; la Verità Occulta non la si potrebbe trasmettere a parole: ciascuno deve evocarla, crearla e svilupparla in se. Tu sei Initiatus: colui che altri hanno messo sulla via; sforzati di diventare Adeptus: colui che ha conquistato la Scienza attraverso se stesso; in sostanza il figlio delle proprie opere.</p>
<p style="text-align: justify;">Il nostro Ordine, come ti ho detto, limita le sue pretese alla speranza di fecondare i terreni fertili, seminando ovunque il buon seme: gli insegnamenti dei S:::I::: sono precisi, ma elementari. Sia che il programma ulteriore basti alla tua ambizione, sia che il tuo destino ti spinga un giorno alla soglia del tempio misterioso dove splende da secoli il luminoso deposito dell&#8217;Esoterismo Occidentale, ascolta le ultime parole dei tuoi fratelli incogniti: possano esse germogliare nel tuo spirito e fruttificare nella tua anima.</p>
<p style="text-align: center;" align="center">* * *</p>
<p style="text-align: justify;">Ti assicuro che puoi trovarvi il criterium infallibile dell&#8217;occultismo e che la Chiave di volta della sintesi esoterica è proprio là, e non altrove. Ma a cosa serve insistere, se puoi capire e vuoi credere? In caso contrario, perché insistere ancora? Sei assolutamente libero di prendere quello che mi rimane da dire come un&#8217;allegoria mistica o come una favola letteraria priva di importanza, o anche come un&#8217;audace impostura. Tu sei libero, ma Ascolta. Germogli o imputridisca il seme, seminerò!</p>
<p style="text-align: center;" align="center">* * *</p>
<p style="text-align: justify;">In principio, alla radice dell&#8217;Essere, c&#8217;è l&#8217;Assoluto. L&#8217;Assoluto &#8211; che le religioni chiamano Dio &#8211; non si può concepire, e chi pretende di definirlo snatura la sua nozione, assegnandogli dei limiti: “Un Dio definito è un Dio finito” ha detto Eliphas Levi. Ma da questo insondabile Assoluto emana eternamente la Diade androgina, costituita da due principi indissolubilmente uniti: lo spirito e Vivificatore ZOLFO e l&#8217;Anima vivente universale MERCURIO. Il mistero della loro unione costituisce il Grande Arcano del Verbo. Ebbene, il Verbo è l&#8217;uomo collettivo considerato nella sua sintesi divina, prima della sua disintegrazione. E’ l&#8217;Adamo Celeste prima della Caduta, prima che questo Essere Universale si sia modalizzato, passando dall&#8217;Unità al Numero; dall&#8217;Assoluto al Relativo; dalla collettività all&#8217;Individualismo; dall&#8217;Infinito allo Spazio e dall&#8217;Eternità al Tempo.</p>
<p style="text-align: justify;">Circa la caduta di Adamo, ecco qualche nozione dell&#8217;insegnamento tradizionale: Incitati da un impulso interiore di cui dobbiamo qui tacere la natura essenziale, impulso che Mosè chiama NAHASH, e che definiremo, se vuoi, la sete egoistica dell&#8217;esistenza individuale, un gran numero di Verbi frammentari, coscienze potenziali vagamente risvegliate a guisa di emanazione in seno al Verbo Assoluto, si separarono da quel Verbo che li conteneva.</p>
<p style="text-align: justify;">Si distaccarono infimi sottomultipli dall&#8217;Unità-madre che li aveva generati. Semplici raggi di quel sole occulto, dardeggiarono all&#8217;infinito nelle tenebre della loro individualità, che desideravano indipendente da qualsiasi principio anteriore, in una parola, autonomo. Ma siccome il raggio luminoso non esiste che di un&#8217;esistenza relativa, rispetto alla fonte che l&#8217;ha prodotto, questi verbi egualmente relativi, spogli del principio autodivino e spogli di luce propria si oscuravano man mano che si allontanavano dal Verbo assoluto. Caddero nella materia, menzogna della sostanza in delirio di obiettività, nella materia, che è al Non-Essere ciò che lo spirito è all&#8217;Essere; scesero fino all&#8217;esistenza elementare, fino all&#8217;animalità, fino al vegetale, fino al minerale. Così nacque la materia che fu ben presto elaborata dallo Spirito e l&#8217;Universo concreto prese una vita <a href="https://www.martinismo.eu/il-tema-natale-come-mandala-dellanima-il-tuo-ingresso-nel-mondo-non-e-casuale/">ascendente</a> che risale dalla pietra fino alla cristallizzazione, fino all&#8217;uomo suscettibile di pensare, di pregare, di assentire all&#8217;intelligenza e di consacrarsi al suo simile! Questa ripercussione sensibile dello Spirito prigioniero, sublimando le forme progressive della Materia e della Vita per tentare di uscire dalla sua prigione &#8211; la Scienza contemporanea lo constata e lo studia sotto il nome di Evoluzione. L&#8217;Evoluzione è l&#8217;universale Redenzione dello Spirito. Evolvendo, lo Spirito risale. Ma prima di risalire, essendo lo Spirito è disceso; è quella che chiamiamo l&#8217;Involuzione. Come il sottomultiplo verbale si è fermato ad un certo punto della sua caduta? Quale forza gli ha permesso di ritornare sui propri passi? Come la coscienza intorpidita dalla sua divinità collettiva si è infine risvegliata in lui sotto il nome ancora imperfetto della Socialità? Tanti altri misteri che non possiamo neppure affrontare qui, e di cui saprai acquisire la conoscenza, se la Provvidenza è con te. Mi fermo, Ma ti abbiamo portato piuttosto lontano sulla via; eccoti munito di una bussola occulta che ti permetterà se non di non smarrirti mai, quantomeno di ritrovare sempre la dritta via.</p>
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<p style="text-align: justify;">Questi pochi dati sono precisi circa la &#8220;grande questione&#8221; del destino umano, a te la cura di dedurne il resto e dare al problema la sua soluzione. Ma comprendi bene, fratello mio, che l&#8217;Altruismo è la sola via che conduca alla meta unica e finale &#8211; voglio dire alla <a href="https://www.martinismo.eu/le-quattro-olam-i-mondi-della-discesa-e-della-risalita/">reintegrazione</a> dei sottomultipli nell&#8217;Unità Divina-; la sola dottrina che ne fornisca il mezzo, che è la lacerazione delle pastoie materiali, per l&#8217;ascensione, attraverso le gerarchie superiori, verso l&#8217;astro centrale della rigenerazione e della pace.</p>
<p style="text-align: justify;">Non dimenticare mai che l&#8217;Universale Adamo è un Tutto omogeneo, un Essere vivente di cui siamo gli atomi organici e le cellule costitutive. Viviamo tutti gli uni negli altri, gli uni attraverso gli altri; e quand&#8217;anche fossimo individualmente salvati (per parlare il linguaggio cristiano), non cesseremmo di soffrire e di lottare fino a quando tutti i nostri fratelli non saranno salvati come noi!</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;Egoismo intelligente conclude dunque come ha concluso la scienza tradizionale: la fratellanza universale non è un&#8217;illusione: è un dato di fatto. Chi lavora per gli altri lavora per se. Chi uccide o ferisce il suo prossimo si ferisce o si uccide; chi lo oltraggia, insulta se stesso.</p>
<p style="text-align: justify;">Che questi termini mistici non ti spaventino; l&#8217;alta dottrina non ha nulla di arbitrario: siamo i matematici dell&#8217;ontologia, gli algebrici della <a href="https://www.martinismo.eu/il-simbolismo-della-croce-il-punto-immobile-e-liniziato-reintegrato/">metafisica</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Ricordati figlio della Terra, che la grande ambizione deve essere quella di riconquistare l&#8217;Eden zodiacale da cui non avresti mai dovuto discendere, e di rientrare infine nell&#8217;Ineffabile Unità, al di fuori della quale non sei niente, ed in seno alla quale troverai dopo tanto operare e tanti tormenti quella pace celeste, quel sonno cosciente che gli Indù conoscono con il nome di Nirvana: la suprema beatitudine dell&#8217;Onniscienza in Dio.</p>
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