La scala e la montagna: i simboli dell’ascesa verso il Divino

La scala e la montagna sono i due simboli universali del cammino verso l’alto. La Scala di Giacobbe, la Scala di Platone, la Scala Paradisi di Giovanni Climaco, la Scala delle sefirot kabbalistiche — tutte descrizioni dello stesso movimento verticale dell’anima verso la propria origine. La montagna sacra — il Monte Sinai, il Monte Olimpo, il Monte Meru, il Monte Tabor della Trasfigurazione — è il luogo dove il Cielo e la Terra si toccano. Per l’iniziato martinista che attraversa il passaggio dalla Quarta alla Quinta Soglia, questi simboli descrivono il momento in cui la volontà disciplinata si orienta verso l’alto e il desiderio spirituale autentico prende la forma di un’ascesa consapevole. Non è più la volontà che si esercita su sé stessa: è la volontà che si tende verso ciò che la trascende. Non è più il desiderio che si purifica: è il desiderio che si fa aspirazione, amore, preghiera. Questo articolo accompagna il martinista nella comprensione e nell’utilizzo della scala e della montagna come simboli dell’ascesa verso la reintegrazione. Completo di bibliografia ragionata con testi di Guénon, Burckhardt, Eliade, Jung e maestri del Martinismo.