Profilo Esoterico di Iacarad

Analisi Integrativa dell’Intelligenza Angelica Iacarad L’indagine sistematica sull’entità nota come Iacarad rivela un’architettura simbolica e operativa di straordinaria complessità, situata all’intersezione tra la linguistica arcaica e la fenomenologia parapsicologica. Questa intelligenza, lungi dall’essere una semplice astrazione moderna, affonda le sue radici in una sintesi semantica che unisce il concetto gallese di guarigione e amore con … Leggi tutto

Dostoevskij e la Leggenda del Grande Inquisitore. «Diremo che permettiamo loro di peccare perché li amiamo»

«Amare il prossimo come se stessi (…) è impossibile. Su questa terra siamo legati dalla legge dell’individualità. Il nostro io ci è di ostacolo» F.M. Dostoevskij LA LEGGENDA DEL GRANDE INQUISITORE  Queste poche pagine vogliono essere una riflessione su un capolavoro nel capolavoro. Mi riferisco a La leggenda del Grande Inquisitore che Ivan racconta al fratello Alësa … Leggi tutto

La Regola Templare di San Bernardo di Chiaravalle

In questa pagina appositamente dedicata, riportiamo il testo integrale, tratto dall’originale latino, della Regola Primitiva dell’Ordine del Tempio, Regola alla quale ancora oggi il nostro Ordine si ispira. Come si potrà constatare, la Regola è durissima, e su di essa venivano stilati i vari regolamenti interni delle Precettorie dell’Ordine, che potevano differire tra loro, se … Leggi tutto

Sulla concezione tradizionale dell’arte figurativa e sulla sua funzione sacrale

Fu Julius Evola a rilevare come anticamente, fin dall’epoca dei Cromagnon, l’arte figurativa fosse sempre stata [1] caratterizzata dall’«inseparabilità dell’elemento naturalistico da una intenzione magico-simbolica». Prendendo le fila da questa osservazione, vi è subito da notare come nel mondo tradizionale l’arte non fu mai considerata fine a se stessa né fondata unicamente su concetti quali … Leggi tutto

Anche questo passerà

Un re disse ai saggi che aveva a corte: ““Voglio farmi fare un anello bellissimo. Possiedo uno tra i diamanti più belli e voglio incastonarlo in un anello. E nell’’anello voglio tener nascosto un messaggio che mi possa essere utile in un istante di assoluta disperazione. Dev’’essere un messaggio brevissimo, in modo che lo possa … Leggi tutto

Imparare a insegnare: la Storia del Fuoco

 

Nascita di un Culto

Comunemente si tende a scambiare il mezzo con lo scopo e, con il tempo, gli strumenti del proprio progresso  si arricchiscono di tali e tanti fronzoli che finiscono per diventare simboli di Culto e come tali venerati.

Una parabola Sufi ricorda uno di questi casi e ammonisce l’esoterista dal cadere in questo errore.

Fraternamente

Marco Macrì

La storia del fuoco

Un uomo contemplava l’operato della natura. A forza di concentrazione e di attenzione, finì per scoprire il modo di accendere il fuoco.

Quest’uomo si chiamava Nur. Decise di viaggiare di comunità in comunità per condividere la sua scoperta con la gente.

Nur trasmise il segreto a molti gruppi. Alcuni trassero beneficio da questa conoscenza. Altri, pensando che fosse pericoloso, lo cacciarono ancor prima di aver avuto il tempo di capire il vantaggio che potevano trarre da quella scoperta. Alla fine, mentre stava facendo una dimostrazione a una tribù, gli indigeni furono colti dal panico: gli si buttarono addosso e lo uccisero, convinti di avere a che fare con un demone.

Passarono i secoli. La prima tribù che aveva imparato ad accendere il fuoco aveva affidato il segreto ai suoi sacerdoti, i quali vivevano nell’opulenza e detenevano tutti i poteri, mentre il popolo rimaneva al freddo.

La seconda tribù finì per dimenticare l’arte di accendere il fuoco, e ne idolatrò gli strumenti. La terza adorava un’immagine dello stesso Nur: non era stato lui a portare l’insegnamento? La quarta tribù conservò, nelle sue leggende, la storia della creazione del fuoco; alcuni vi prestavano fede, altri no. Solo i membri della quinta comunità si servivano veramente del fuoco, che permetteva loro di scaldarsi, di cuocere il loro cibo e di fabbricare ogni tipo di oggetto utile per vivere.

Leggi tutto

Introduzione a Louis Claude de Saint Martin

Louis-Claude de Saint Martin

L’Ecce Homo e il Nuovo Uomo presentati in sintesi Ecce Homo fu scritto e pubblicato nel drammatico periodo della Rivoluzione Francese. Prima che questa esplodesse, e precisamente nel 1788, de Saint Martin era stato a Strasburgo dove grazie alla sua cara amica Madame Charlotte de Boecklin e a Rodolphe de Salzmann[1] venne a conoscenza delle … Leggi tutto

Un brano tratto da “La vita reale”, di Gurdjieff

La Vita Reale, di Gurdjieff

“Se si sapesse leggere tra le righe si comprenderebbe che in questo tempo il linguaggio che era usato anticamente deve essere modificato. Una volta Il DIAVOLO era una allegoria che avrebbe dovuto far capire agli uomini del tempo di fare attenzione alle loro parti interiori asservite al “materiale”, all’animalità dell’uomo, ed invece con lo scorrere … Leggi tutto