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Filosofia

Pubblicato 2011-02-13 Scritto da Voltaire
Categoria principale: Articoli
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Esistono già quattro edizioni di questo Dizionario, ma tutte incomplete e informi; non avevamo potuto curarne  alcuna. Pubblichiamo infine questa, che si fa preferire a tutte le altre per la correttezza, per l'ordine e per il numero di voci. Le abbiamo tutte tratte dai migliori autori europei né ci siamo fatti scrupolo di copiare talvolta una pagina da un libro conosciuto, quando tale pagina si è dimostrata necessaria alla nostra collezione. Vi sono intere voci di persone tuttora viventi, fra le quali si contano alcuni dotti pastori. Questi pezzi sono da tempo alquanto noti agli eruditi, come le voci APOCALISSE, CRISTIANESIMO, MESSIA, MOSÈ, MIRACOLI ecc. Ma, nella voce MIRACOLI, abbiamo aggiunto un'intera pagina del celebre dottor Middleton, bibliotecario di Cambridge.  Si troveranno anche diversi passaggi del dotto vescovo di Glocester, Warburton. I manoscritti del signor Dumarsais ci sono stati molto utili; ma abbiamo unanimemente respinto tutto ciò che sembrava favorire l'epicureismo. Il dogma della Provvidenza è così sacro, così necessario alla felicità del genere umano, che nessun uomo onesto deve indurre i propri lettori a dubitare di una verità che non può in alcun caso fare del male e che può sempre produrre un gran bene.  Non consideriamo affatto questo dogma della Provvidenza universale come un sistema, bensì come una cosa dimostrata a tutti gli spiriti raziocinanti; al contrario, i diversi sistemi sulla natura dell'anima, sulla grazia, su opinioni metafisiche, che dividono tutte le comunioni religiose, possono essere sottoposti all'analisi: poiché, essendo in discussione da millesettecento anni, è evidente che non portano affatto con sé il carattere di certezza; sono enigmi che ciascuno può divinare secondo la portata della propria intelligenza.  La voce GENESI è di un uomo di grandi capacità, che gode della stima e della fiducia di un gran principe: gli domandiamo scusa per aver tagliato questa voce. I limiti che ci siamo imposti non ci hanno permesso di stamparla per intero: avrebbe riempito quasi la metà di un volume.


 

Voltaire - Dizionario Filosofico - ITA

Categoria: Filosofia
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Pubblicato 2011-02-13 Scritto da Sabrina Patriarca
Categoria principale: Articoli
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Una delle urgenze di fondo che muove il nostro tempo è l'esigenza di autenticità, intesa come ritorno ad un passato primordiale, un'età dell'oro perduta, dove tutto vibrava in eterna armonia, quando l'impulso irrazionale e le tendenze mistiche erano coniugati felicemente con le attività razionali, e la tradizione aveva un ruolo privilegiato, dimora e destinazione che scandiva i passi del pellegrino nel suo viaggio sulla terra.


 

Voltaire - Dizionario Filosofico - ITA

Categoria: Filosofia
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Pubblicato 2011-02-13 Scritto da Amorifer
Categoria principale: Articoli
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Le dottrine non scritte sono così chiamate sulla falsariga di un’espressione che si legge nella Fisica di Aristotele (209b14-15) dove, parlando del problema della materia, egli riporta separatamente l’interpretazione che Platone ne ha dato nel Timeo e in quelle che lui chiama appunto “dottrine non scritte”. Aristotele però anche nella Metafisica (in particolare nei Libri I, XIII, XIV) riporta, pur non chiamandole esplicitamente dottrine non scritte, teorie che attribuisce a Platone e che non sono da lui esplicitate nei Dialoghi, ma da lui riferite presumibilmente nella sua Accademia e nella conferenza Peri agatoòn ( Intorno al Bene). 

 

di MAURO BARGELLINI

Le dottrine non scritte sono così chiamate sulla falsariga di un’espressione che si legge nella Fisica di Aristotele (209b14-15) dove, parlando del problema della materia, egli riporta separatamente l’interpretazione che Platone ne ha dato nel Timeo e in quelle che lui chiama appunto “dottrine non scritte”. Aristotele però anche nella Metafisica (in particolare nei Libri I, XIII, XIV) riporta, pur non chiamandole esplicitamente dottrine non scritte, teorie che attribuisce a Platone e che non sono da lui esplicitate nei Dialoghi, ma da lui riferite presumibilmente nella sua Accademia e nella conferenzaPeri agatoòn ( Intorno al Bene).

Esistono, poi, testimonianze orali che sono state tratte oltre che da Aristotele, dai suoi discepoli e commentatori (Teofrasto, Aristosseno, Alessandro di Afrodisia) dal neoplatonico Simplicio, il matematico Ermodoro da Siracusa e il neoscettico Sesto Empirico.

Con il nome generico di dottrine non scritte si intendono quindi, le dottrine non scritte vere e proprie, e tutte le testimonianze orali raccolte sul filosofo.

Prima di parlare delle suddette dottrine, è pero necessario far notare brevemente che il nucleo centrale della filosofia di Platone è costituito dalla dottrina delle idee, che nasce dall’esigenza di conciliare le conclusioni di Parmenide, secondo cui tutto è uno e immutabile, con l’evidenza del divenire che si riscontra nella realtà sensibile, messa in risalto da Eraclito con il suo “panta rei “ ( tutto scorre).

Per Platone, infatti, tutte le cose sensibili sono opinabili, perché in esse non si trova mai la perfezione dei concetti universali, dato che esse appaiono diverse a seconda dei punti di vista, perché partecipano solo in parte alla perfezione dei concetti.

Ebbene, questo concetto che non muta viene chiamato da Platone idea ( da eidos =idea, forma). L’idea per lui è la forma autentica della realtà e non può essere assolutamente opinione. L’dea, quindi, non è il semplice concetto, ma un’entità dotata di esistenza autonoma, una specie di oggetto eterno che vive eternamente al di fuori della coscienza degli uomini.

Così Platone concilia Parmenide con Eraclito, individuando due condizioni di esistenza: quelle delle idee fisse i immutabili (il mondo intellegibile), percepibile solo da puro intelletto, e quelle degli enti sensibili (il mondo sensibile, sempre in divenire), percepibile dai sensi.

Le idee risiedono nell’Iperuranio (da hyper= oltre, e ouranos=volta celeste), in una regione cioè, al di là del tempo e dello spazio.

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