O.M.A.T.

Reale — Dai greci una lezione per l’uomo d’oggi

Giovanni Reale in un’intervista del 1994 osserva come si stia drammaticamente avverando la profezia di Nietzsche sull`avvento di un nichilismo metafisico.
Il Novecento sembra, infatti, essere contrassegnato da quella negazione della verità, e in generale d’ogni sistema di valori, etici e teoretici, che è sintetizzata dalla celebre frase “Dio è morto”. Il nichilismo si presenta oggi sotto una pluralità di maschere, tra cui l’ideologismo e il prassismo, ossia, rispettivamente, l’idea che la teoria non miri alla verità ma alla persuasione, e l’idea che il valore di un uomo consista in ciò che egli fa, non in ciò che è o pensa.
Contro l’ideologismo, Reale, si richiama ai filosofi greci e ricorda una leggenda, nata probabilmente nella cerchia pre-socratica, secondo la quale, alle Olimpiadi, andavano tre gruppi di persone: uno per vendere e guadagnare, uno per gareggiare nei giochi, un altro solo per vedere e capire.
“Guardare in faccia alla realtà” è il tratto essenziale del filosofare greco. Platone ritiene che il primo contemplatore per eccellenza fosse proprio Talete, evocato anche dal noto aneddoto che lo vede deriso dalla servetta tracia quando, intento nella contemplazione del cielo, era caduto in un fosso.
Contemplare la verità, l’assoluto, guardare in faccia l’intero per l’eterno, come dice Platone stesso nella Repubblica, è il fine ultimo e più elevato dell’uomo.

Giovanni Reale è nato a Candia Lomellina (Pavia) il 15 aprile 1931. Ha frequentato il Ginnasio e il Liceo Classico statale a Casale Monferrato (AL). Si è formato presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, ove si è laureato con Francesco Olgiati. Successivamente si è perfezionato studiando a Marburg an der Lan e a Monaco di Baviera.

Dopo un periodo di insegnamento nei licei, ha vinto una cattedra presso l’Università di Parma, ove ha tenuto i corsi di «Filosofia morale» e di «Storia della Filosofia». Poi è passato all’Università Cattolica di Milano, dove è stato a lungo ordinario di «Storia della Filosofia Antica» e dove ha anche fondato il «Centro di Ricerche di Metafisica», luogo in cui si sono formati la maggior parte dei suoi allievi. Da quest’anno è passato a insegnare alla nuova facoltà di Filosofia del San Raffaele di Milano, ove ha intenzione di fondare un nuovo Centro Internazionale di Ricerche su Platone e sulle radici platoniche del pensiero e della civiltà occidentale.

La sua tesi di fondo è la seguente: la filosofia greca ha creato quelle categorie e quel peculiare modo di pensare che ha consentito la nascita e lo sviluppo della scienza e della tecnica dell’Occidente.

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