O.M.A.T.

Introduzione generale allo studio delle dottrine indù

Opera prima dello scrittore francese, era all’inizio concepita come ricerca con cui avviarsi alla carriera universitaria. Fu pensata, infatti, come tesi di dottorato, ma venne respinta. L’editore parigino Marcel Rivière decise di pubblicarla nel 1921. Le dottrine indù costituiscono solo una parte dell’intera opera destinata, nelle intenzioni dell’Autore, a correggere l’interpretazione, oramai consolidatasi in Occidente, delle civiltà e delle religioni orientali. Il “pregiudizio classico” avrebbe impedito da sempre di scorgere il vero valore delle tradizioni dell’Oriente, travisate soprattutto dagli studiosi tedeschi. Introduzione generale rappresenta il primo tentativo di delineare una critica della civiltà moderna attraverso la preliminare definizione di metafisica e la corretta delimitazione di ciò che va considerato come autenticamente tradizionale, in opposizione alla scienza moderna, alla “volgarizzazione” e alla fede nel progresso. A questi argomenti l’Autore dedica gran parte dell’opera, che mostra, oltre allo spiccato carattere polemico, la volontà di delineare il “punto di vista tradizionale”.


Prima edizione: Introduction générale à l’étude des doctrines hindoues, Paris, Marcel Rivière 1921

Edizioni italiane:

  1. Introduzione generale allo studio delle dottrine indù, Torino, Ed. Studi Tradizionali, 1965, trad. it. di Pietro Nutrizio. 

Indice dell’opera:

  • Prefazione dell’Autore
  • Parte prima – Considerazioni preliminari
  • Cap. I – Oriente e Occidente
  • Cap. II – La divergenza
  • Cap. III – Il pregiudizio classico
  • Cap. IV – Le relazioni tra i popoli antichi
  • Cap. V – Questioni di cronologia
  • Cap. VI – Difficoltà linguistiche
  • Parte seconda – I modi generali del pensiero orientale
  • Cap. I – Le grandi divisioni dell’Oriente
  • Cap. II – I principi dell’unità delle civiltà orientali
  • Cap. III – Cos’è la tradizione?
  • Cap. IV – Tradizione e religione
  • Cap. V – Caratteri essenziali della metafisica
  • Cap. VI – Rapporti della metafisica con la teologia
  • Cap. VII – Simbolismo e antropomorfismo
  • Cap. VIII – Pensiero metafisico e pensiero filosofico
  • Cap. IX – Esoterismo ed exoterismo
  • Cap. X – La realizzazione metafisica
  • Parte terza – Le Dottrine Indù
  • Cap. I – Significato esatto della parola Indù
  • Cap. II – La perpetuità del Vêda
  • Cap. III – Ortodossia ed eterodossia
  • Cap. IV – Sulla questione del buddismo
  • Cap. V – La legge di Manu
  • Cap. VI – Il principio dell’istituzione delle caste
  • Cap. VII – Shivaismo e Vishnuismo
  • Cap. VIII – Gli angoli visuali della dottrina
  • Cap. IX – Il Nyâya
  • Cap. X – Il Vaishêshika
  • Cap. XI – Il Sânkhya
  • Cap. XII – Lo Yoga
  • Cap. XIII – La Mîmânsâ
  • Cap. XIV – Il Vêdanta
  • Cap. XV – Considerazioni complementari sull’insieme della dottrina
  • Cap. XVI – L’insegnamento tradizionale
  • Parte quarta – Le interpretazioni occidentali
  • Cap. I – L’orientalismo ufficiale
  • Cap. II – L’influsso dei tedeschi
  • Cap. III – La scienza delle religioni
  • Cap. IV – Il teosofismo
  • Cap. V – L’occidentalizzazione del Vêdanta
  • Cap. VI – Ultime osservazioni
  • Conclusione

René Guénon

« Tutto ciò che è, sotto qualsiasi modalità si trovi, avendo il suo principio nell’Intelletto divino, traduce o rappresenta questo principio secondo la sua maniera e secondo il suo ordine d’esistenza; e, così, da un ordine all’altro, tutte le cose si concatenano e si corrispondono per concorrere all’armonia universale e totale, che è come un riflesso dell’Unità divina stessa. »
(René Guénon, Il Verbo e il Simbolo, gennaio 1926, ora in Simboli della Scienza sacra, Adelphi, Milano 1975, p. 22)

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