O.M.A.T.

Percorsi di studio: Storia delle Religioni

Anglicanesimo


L’Anglicanesimo è una forma di cristianesimo che ebbe origine nel XVI secolo con la separazione della Chiesa anglicana (o Chiesa d’Inghilterra) dalla Chiesa cattolica durante il regno di Enrico VIII.

Da secoli il cristianesimo britannico godeva di una propria identità e di una larga autonomia e mal tollerava le implicazioni politiche della dipendenza da Roma.

La divisione ebbe carattere più politico che teologico e fu scatenata da complesse vicende di alleanze tra Inghilterra, Spagna e Francia gestite mediante matrimoni e separazioni per le quali veniva chiesto il benestare della Chiesa di Roma, poco incline ad assecondare i desideri di Enrico VIII.

Dal punto di vista cattolico, l’anglicanesimo come eresia si è originato quando sono state cambiate alcune dottrine e si sono ordinati nuovi vescovi che non avevano più l’autentica successione apostolica.

Nei secoli successivi, in diverse parti del mondo ma prevalentemente nel Commonwealth inglese, sono sorte altre chiese che hanno aderito all’anglicanesimo e che formano la Comunione Anglicana.

Queste chiese sono denominate “Anglicane” o, in alcune nazioni come gli USA o la Scozia, “Episcopali”.

Il Re o la Regina d’Inghilterra non sono i capi della Comunione Anglicana (intesa in senso mondiale) ma solo della Chiesa d’Inghilterra in senso stretto (quindi né della Chiesa del Galles né della Chiesa Episcopale di Scozia) e solo con funzioni di capo amministrativo.

L’Arcivescovo di Canterbury non è il Papa della Comunione Anglicana ma il primus inter pares tra i primati delle varie provincie, con ruolo consultivo e senza autorità giuridica.

La Chiesa anglicana non è una Chiesa protestante in senso stretto poiché non deriva dall’esperienza della riforma luterana e calvinista fondata su controversie dottrinali e teologiche.

L’Anglicanesimo mantiene una posizione particolare (talvolta chiamata Via Media) fra le chiese sorte al tempo della riforma protestante e la Chiesa cattolica poiché ha mantenuto la struttura ecclesiastica del cattolicesimo con la successione apostolica dei vescovi (posta in dubbio dai cattolici per via delle riforme del rito nell’ordinazione avvenute sotto Edoardo VI) e anche una liturgia tradizionale. Il clero è composto da vescovi, preti e diaconi.

Sinteticamente, dal punto di vista dottrinale possiamo dire che:

  • La Chiesa Cattolica si basa sulla Sacra Scrittura e la Tradizione.
  • Le Chiese Protestanti (Evangeliche) hanno una sola base: Sola Scriptura.
  • La Chiesa Anglicana ha tre basi: la Sacra Scrittura, la Tradizione, la Ragione.

Grande importanza ha il Book of Common Prayer, il libro della preghiera comune, adottato da tutte le Chiese Anglicane, che hanno nella liturgia più che nella confessione di fede, il loro denominatore comune.

Per quanto riguarda l’Eucarestia, l’Anglicanesimo, che l’amministra sotto le due specie del pane e del vino, non si è mai teologicamente arrovellato intorno al principio tutto cattolico della Transustanziazione, attenendosi semplicemente alle parole di Cristo: “prendete e mangiatene tutti, questo è il mio corpo”.

L’Anglicanesimo non esige il celibato del clero ed ammette il sacerdozio femminile.

Nell’ultimo decennio l’ordinazione a vescovi di donne e di un gay dichiarato hanno creato ulteriori contrasti non solo con la Chiesa cattolica ma anche all’interno della Comunione Anglicana in particolare con alcune comunità africane fin a spingere alcuni vescovi a passare al cattolicesimo.

Recentemente la Chiesa cattolica e quella Anglicana hanno sottoscritto una dichiarazione circa il comune credo della figura di Maria, madre di Gesù, modello ed esempio per la Chiesa, ammettendone la venerazione a differenza dei luterani e calvinisti. Rimangono differenze sull’Assunzione e sull’Immacolata concezione.

Si stima che attualmente in Inghilterra l’Anglicanesimo sia praticato da meno del 2% della popolazione residente.

 

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